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Colonnata: frana a cava marmo Carrara, due cavatori morti

CARRARA (MASSA CARRARA) – E’ franato il costone di una cava del bacino di Colonnata, in provincia di Carrara. Sotto le rocce sono rimasti intrappolati due cavatori, mentre un terzo è stato salvato dopo essere rimasto sospeso nel vuoto. Dopo alcune ore di vana speranza, sono stati trovati i corpi senza vita dei due dispersi.  Ad essere ritrovato per primo è stato il corpo di Roberto Ricci, di 55 anni, poi è affiorato anche quello di Federico Benedetti, 46. Entrambi, ieri, erano alla cava, insieme al loro compagno di lavoro che si è salvato grazie all’imbracatura ed è rimasto sospeso nel vuoto. Portato all’ospedale, ha una prognosi di 30 giorni. Colto da malore il direttore della cava.

La cronaca della giornata.

Secondo le prime informazioni divulgate dall’Ansa, l’uomo rimasto sospeso è stato tratto in salvo e portato all’ospedale con un’ambulanza. I vigili del fuoco stanno invece scavando sotto le rocce alla ricerca di due cavatori, che, a quanto si è appreso, sono dati per dispersi. Un altro cavatore per lo choc è stato colto da malore e trasportato al pronto soccorso delle cave di Colonnata.

Secondo una prima ricostruzione della tragedia, sembra che tre cavatori si trovassero sulla sommità del monte per controllare il taglio di una parete di marmo: ad un certo punto il monte si è sbriciolato e i tre cavatori si sono visti franare la terra sotto i piedi. Uno di loro, che aveva un’imbracatura, è rimasto sospeso nel vuoto ed è stato salvato dall’elicottero del 118 mentre gli altri due che non erano legati e che pare stessero rimuovendo la macchina tagliatrice dai binari sono precipitati nel vuoto per una trentina di metri. I due cavatori sono stati sepolti da lastroni di marmo e altri detriti. Le ricerche proseguiranno per tutta la notte. Il cavatore che aveva l’imbracatura stava probabilmente rimuovendo i detriti dal tetto della cava, un lavoro svolto dai cosiddetti “tecchiaioli”.

Il cavatore salvato, 48 anni, è ricoverato con una prognosi di 30 giorni. I due colleghi, che al momento risultano dispersi, hanno rispettivamente 55 e 46 anni. Stando ad una successiva ricostruzione, i due uomini sarebbero stati sepolti dalla frana mentre stavano lavorando sotto la cima della cava dove si stava mettendo in sicurezza la parete del taglio del marmo. Il direttore della cava per lo choc sarebbe stato colto da un infarto ed è anch’egli ricoverato in ospedale.

Sarebbero franate quasi duemila tonnellate di marmo e i due operai sarebbero precipitati nel vuoto per circa trenta metri e con loro anche una macchina tagliatrice. La tragedia è avvenuta nel bacino denominato Gioia, nel cuore delle cave di Carrara, nella cava Antonioli. I tre cavatori stavano tagliando un costone quando si è verificato il crollo. Sul posto ci sarebbe stato anche un operaio con l’escavatrice. Forse gli operai stavano ultimando il taglio di una parete. I cavatori precipitati probabilmente erano intenti a togliere le verghe dove scorre la macchina tagliatrice. In tutti i bacini delle cave delle Alpi Apuane sono stati sospesi i lavori. Sul posto anche il prefetto di Carrara Giovanna Menghini.

FOTO ANSA.

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