Blitz quotidiano
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Como, esonda lago dopo troppa pioggia. E a Verbania…

COMO – Le forti piogge di ieri e di questa notte hanno innalzato il livello del lago di Como che questa mattina ha invaso il lungolago, che è stato chiuso al traffico, creando problemi alla circolazione. Alle sei il livello delle acque era a 126,4 centimetri (la quota esondazione è a 120) e le previsioni indicano un’ulteriore salita durante la mattinata, anche se da stamani è tornato a splendere il sole. Alle ore 6 a fronte di 948 metri cubi d’acqua al secondo che entravano nel Lario, ne uscivano 498.

Nel giorno in cui il Lungolago di Como è stato nuovamente invaso dalle acque dello specchio d’acqua esondato, in città non si parla d’altro che della infinita vicenda delle paratie, la maxi opera bloccata più volte, per togliere la quale è stata avviata anche una petizione popolare di protesta, e che è culminata quindici giorni fa in arresti e denunce. Le paratie dovevano servire proprio a proteggere il lungolago di Como, tra i luoghi più caratteristici d’Italia, dalle tracimazioni delle acque del Lario e subito bocciate come un obbrobrio da cittadinanza e turisti.

Dopo le roventi polemiche su un progetto nato durante le precedenti amministrazioni di centrodestra e l’interruzione dei lavori, sono arrivati gli arresti di due funzionari comunali, di un professionista e di un imprenditore. Le accuse sono di turbata libertà nella scelta del contraente, falso ideologico e altri reati per quanto riguarda le paratie, mentre Pietro Gilardoni, dirigente di settore del Comune e l’imprenditore Roberto Ferrario sono accusati di corruzione per altri lavori: un incarico da 14.000 euro il cui primo acconto di 4.000 euro era stato pagato con bonifico a Gilardoni per ottenere il suo interessamento per “sbloccare” i lavori per l’allargamento della strada comunale Salita Peltrera. A Gilardoni sono inoltre contestati altri episodi di turbativa d’asta in concorso con l’imprenditore Giovanni Foti riguardanti la riqualificazione di alcune vie e piazze.

Ma il maltempo sta flagellando gran parte del Nord Italia. Scrive Antonio Chiera su YouReporter:

Siamo a Verbania dove sembra essere tornati in pieno inverno. Qui il torrente San Bernardino che preoccupa e non poco la popolazione locale che a causa delle ultime piogge a volte anche torrenziali scorre in piena.


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