Blitz quotidiano
powered by aruba

Como: preso il pusher marocchino che ha investito l’agente Sebastiano Pettinato

MILANO  – E’ stato fermato dalla Polizia di Stato il ricercato che, venerdì mattina, in provincia di Como, ha trascinato un poliziotto che cercava di bloccarlo a bordo della sua auto, ferendolo gravemente. Si tratta di Hamine Sousiane, marocchino di 19 anni. L’episodio è avvenuto a Mariano Comense (Como), durante un’operazione antidroga della polizia di Lecco. L’ipotesi di reato, per il giovane nordafricano, è di tentato omicidio. Le indagini sono state effettuate congiuntamente dallo Sco e dalle squadre mobili di Lecco, Como e Milano.

L’episodio è avvenuto a Mariano Comense (Como), durante un’operazione antidroga della polizia di Lecco. Le indagini sono state effettuate congiuntamente dallo Sco e dalle squadre mobili di Lecco, Como e Milano.    E’ accaduto tutto quando due agenti hanno individuato in auto un presunto spacciatore e lo hanno bloccato, in una strada alla periferia della cittadina brianzola. Un poliziotto, l’agente scelto Sebastiano Pettinato, di 33 anni, in servizio alla sezione Antidroga della Squadra mobile di Lecco, ha aperto la portiera dal lato del passeggero e ha invitato l’uomo a scendere: questi però ha ingranato la marcia ed è partito, trascinando l’agente per un paio di metri e colpendolo più volte con la carrozzeria dell’automobile. Le condizioni del poliziotto sono gravi per via del forte trauma cranico riportato durante l’investimento, e attualmente versa in Rianimazione all’ospedale S.Anna di Como, in prognosi riservata.    “Vogliamo ribadire – ha detto Franco Maccari, segretario generale del sindacato di polizia Coisp – che questa vicenda si sarebbe potuta evitare se il nostro collega avesse avuto a disposizione uno spray antiaggressione con il quale rendere inoffensivo il criminale che lo ha travolto”.

“Rischiamo di abituarci a questi fatti di cronaca, che non debbono tuttavia distoglierci da una ferma convinzione: Milano e la Lombardia sono letteralmente sotto invasione, con centinaia di migliaia di immigrati regolari a cui vanno aggiunti clandestini e le migliaia di richiedenti asilo, clandestini pure loro nell’82% dei casi, come certificato dal Ministero”, ha commentato Riccardo De Corato, capogruppo di Fdi An in Regione Lombardia