Blitz quotidiano
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Concerto per Pino Daniele salvo per…una coincidenza

NAPOLI – Il concerto in memoria di Pino Daniele ha rischiato di non farsi a Napoli per problemi burocratici, ma poi per una botta di…fortuna (come scrive il Mattino di Napoli) l’evento al Palapartenope si è tenuto anche con lo stesso programma originale.

Scrive Paolo Barbuto sul Mattino:

Per fare chiarezza dobbiamo dare un punto di partenza a questa vicenda. Lo fisseremo al nove di marzo del 2016 ovvero a dieci giorni dal grande evento che era stato ampiamente annunciato per il diciannove, San Giuseppe. Quel giorno, nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, il sindaco assieme a Nello Daniele e a tanti altri ospiti presenta il concerto che si svolgerà al Palapartenope: ci saranno grandi amici di Pino, star nostrane e internazionali. L’annuncio è accolto con entusiasmo; lo stesso De Magistris spiega a telecamere e microfoni: «Sarà una serata straordinaria, un ringraziamento a tutti gli artisti che con generosità parteciperanno, grazie al coordinamento di Nello Daniele. Sarà una serata organizzata da noi e daremo i biglietti gratuiti tramite il sito web del Comune a partire dalle ore 11 dell’11 marzo».

Nessuno lo sa (perché solo i documenti divenuti pubblici in seguito lo spiegheranno), ma in quel momento il Comune di Napoli non ha organizzato ancora nulla. Mancano dieci giorni alla data fatidica e Palazzo San Giacomo non ha fatto uno straccio di accordo, non ha firmato nemmeno un contrattino piccolo così. E allora come si fa?Bisogna cercare una soluzione immediata e tutti si mettono all’opera. Così un dirigente del Comune ricorda che c’è il Mepa, sigla che a voi non dice nulla ma che è determinante per le amministrazioni pubbliche. Mepa sta per «mercato elettronico per la pubblica amministrazione» ed è uno strumento telematico utilizzato da diversi anni da tutte le amministrazioni d’Italia. Funziona più o meno così: un venditore si fa accreditare dal ministero e mette la sua offerta a disposizione di tutte le pubbliche amministrazioni d’Italia. In genere questo è il metodo più utilizzato per acquistare computer, mobili da ufficio, lampadine, aghi per gli ospedali, garze, sedie da ufficio, ma anche servizi come contratti di telefonia o forniture elettriche: si trova quasi di tutto e basta un clic per acquistare quel che serve senza passare per le lungaggini burocratiche dei bandi, delle offerte in busta chiusa. Insomma, si tratta di un metodo moderno ed efficace per effettuare acquisti (entro cifre moderate) ottenendo il miglior prezzo e la garanzia che tutto è in regola perché il controllo sui venditori viene effettuato direttamente nella fase di accesso al sistema.

Dicevamo, dunque, che quando mancano cinque giorni alla data annunciata per il concerto, visto che non c’è nulla di pronto, un dirigente del Comune di Napoli decide di andare a dare uno sguardo alle offerte online.Adesso noi sicuramente non riusciremo nemmeno a immaginare l’entusiasmo che ha avvolto Palazzo San Giacomo quando, il sedici di marzo, è stata scovata online «l’esistenza di pacchetti acquistabili mediante ordine diretto di acquisto, tra i quali figura anche l’organizzazione di uno spettacolo idoneo alla commemorazione dell’artista Pino Daniele, specialmente per la location che può contenere fino a tremila spettatori», il testo è prelevato integralmente dalla «determinazione n.15 del 14 marzo 2016 del servizio turismo della direzione centrale Cultura Turismo e Sport del Comune di Napoli». Cioè, vi rendete conto della botta di fortuna? Il Comune non aveva nulla in mano e non aveva fatto partire per tempo i meccanismi organizzativi (un bando per il palcoscenico, uno per le luci di scena, uno per gli impianti audio, uno per le eventuali riprese video, ecc. ecc.) e, all’improvviso, trova online un pacchetto bell’e pronto che si adatta perfettamente alle esigenze del caso.

Ora voi cosa avreste fatto? Ovviamente l’avreste comprato immediatamente. E così il 16 di marzo, a tre giorni dall’evento, il Comune perfeziona l’acquisto del concerto per Pino Daniele. Il prezzo è, onestamente, molto contenuto, in tutto 48.678 euro, Iva compresa. La fortuna vera è che in quel pacchetto trovato per caso online ci sono proprio tutti gli artisti che erano stati annunciati dieci giorni prima e, ancora più incredibile, anche la location è la stessa, il Palapartenope.

 


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