Cronaca Italia

Concorso Scuola, via libera dai Tar a 1500 aspiranti prof senza abilitazione

Concorso Scuola, via libera dai Tar a 1500 aspiranti prof senza abilitazione

ROMA – Record di ricorsi ammessi per il concorsone scuola. Sono oltre 1500 gli aspiranti docenti ammessi dai giudici amministrativi al concorso a cattedre bandito nel 2016 nell’ambito della Buona Scuola. Erano stati esclusi dalle prove di selezione perché non abilitati: ora rientreranno dalla finestra a colpi di ordinanze, costringendo il Ministero dell’Istruzione a bandire una prova suppletiva.

Nove gli uffici regionali scolastici che hanno dato il via libera anche a chi non ha l’abilitazione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Piemonte, Puglia,  Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. Attualmente la conta è di 1557 ricorrenti ammessi. Ma il numero potrebbe salire a circa 4 mila aspiranti docenti.

I tre bandi pubblicati lo scorso anno, per scuola primaria e dell’infanzia, scuola media e superiore e per il sostegno, aprivano 63.712 posti per soli abilitati. Restavano fuori i semplici laureati o in possesso di altro titolo, che nella precedente edizione, era il 2012, avevano avuto la possibilità di partecipare al concorso. Ora i giudici amministrativi hanno spianato loro la strada.

Intanto Tuttoscuola prova a fare un bilancio provvisorio sulle procedure concorsuali. Il concorso per assumere insegnanti nel triennio 2016-18 è al giro di boa e oltre 1 posto su 3 resterà senza vincitori. Dopo le ultime pubblicazioni delle graduatorie di merito degli uffici scolastici regionali di Lombardia e Lazio, le procedure concorsuali concluse hanno riguardato l’assegnazione relativa a 32.061 posti (50,3%). Ma non tutti quei posti saranno coperti perché – osserva Tuttoscuola – a causa del numero ridotto di vincitori rispetto ai posti a concorso, rimarranno vacanti 11.265 posti (35,1%), mentre potranno essere assegnati a vincitori 20.796 posti.

Se la percentuale di posti vacanti sarà confermata per le restanti procedure, la proiezione finale arriverà a quota 22.394, più di un terzo dei 63.712 posti messi complessivamente a concorso. Le procedure concorsuali concluse sono, a oggi, 1.133, il 76% del totale previsto. Si tratta, per la maggior parte, di concorsi minori con un numero molto ridotto di posti a concorso. A causa probabilmente delle difficoltà incontrate nella costituzione delle commissioni esaminatrici (con dimissioni, sostituzioni e integrazioni) – commenta la rivista specializzata – molti Usr, soprattutto del Centro Italia, hanno concluso un minor numero di procedure concorsuali: l’Usr Lazio ne ha concluse soltanto 55 su 98 (56%), la Toscana 60 su 87 (69%), la Campania 89 su 100, la Calabria 75 su 87 (86,2%), il Piemonte 75 su 87 (86,2%), la Lombardia 88 su 103 (85,4%), la Sicilia 80 su 96 (83,3%).

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