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Concorso scuola: domande online entro il 30 marzo

ROMA – Scade alle 14 del 30 marzo il termine per presentare, obbligatoriamente on line, la domanda di partecipazione al prossimo concorso a cattedra. Prima del week end pasquale, venerdì scorso, risultavano inoltrate 89 mila iscrizioni e altre 70 mila erano in corso di lavorazione. In tutto si arriverebbe a quota 160 mila. Al Miur avevano calcolato una platea di almeno 200.000 candidati, in base alle abilitazioni e alle presenze dei possibili interessati nelle graduatorie a esaurimento.

Ma è assai probabile – a guardare le esperienze passate – che ci sia il colpo di coda dell’ultima ora e dunque il totale potrebbe non discostarsi molto dalle stime fatte. Supera invece ogni previsione, secondo quanto afferma l’Anief, il numero di impugnazioni contro le “esclusioni illegittime” da parte di 15 diverse tipologie di candidati, con un’alta presenza di ricorrenti neo-laureati.

Per rimanere in tema di esclusioni, negli ultimi giorni è arrivata la correzione da parte del Miur della Faq numero 14, che includeva nel concorso gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole paritarie: per mero errore materiale – hanno spiegato da viale Trastevere – è stata riportata la parola “tempo indeterminato” anziché “tempo determinato” e perciò a poter partecipare sono solo i docenti con contratto a scadenza negli istituti paritari. La procedura concorsuale ha carattere regionale e prevede tre bandi: uno per i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria, un secondo rivolto agli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado e infine un terzo bando per il “sostegno”. In tutto 63.712 posti che verranno assegnati nel corso del triennio 2016-2018.

Un concorso – ricordano al ministero – “innovativo che vuole selezionare i migliori docenti puntando sul merito, sul riconoscimento del percorso svolto e sulla qualità”. Per conoscere le date delle prove scritte bisognerà aspettare il 12 aprile quando sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un avviso ad hoc, anche se da giorni sui siti specializzati si rincorrono ipotesi al riguardo. Lo scritto sarà “computer based” e dunque richiede l’utilizzo di migliaia di postazioni all’interno di laboratori o aule informatiche individuate presso scuole o altre sedi pubbliche idonee. Il candidato nei 150 minuti di tempo a disposizione leggerà i quesiti e risponderà su una piattaforma tramite Pc. Otto le domande, di cui sei a risposta aperta e due chiuse in lingua straniera, somministrate in maniera random, in modo che la casualità impedisca scambi di informazioni tra una postazione e l’altra.