Cronaca Italia

Confessa: “Faccio rapine per la cocaina”. Il giudice gli dà i domiciliari

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Confessa: “Faccio rapine per la cocaina”. Il giudice gli dà i domiciliari

MILANO – Fermato dalla polizia, M. A., egiziano e milanese dello Stadera, confessa: “Faccio rapine per la cocaina”. E il giudice gli dà i domiciliari. Accusato di una rapina, il ragazzo ha detto di non saperne nulla per poi confessare di averne fatta un’altra. Sempre a Milano: “Della rapina in via Palmieri non so niente… Però vi dico che sono uno dei due autori della rapina la mattina del 26 settembre al bar-tabaccheria di Giovanni da Cermenate. Non ero mai entrato prima in quel negozio: mi era stato indicato da alcune persone come obiettivo agevole”.

“Ho trascorso la notte sui Navigli con un amico – racconta ancora l’egiziano – Intorno alle sei stavano rientrando e ci siamo passati davanti. Eravamo sotto l’effetto della cocaina. Siamo andati a prendere una pistola che avevo nascosto nel cortile di casa. Sono entrato nel bar-tabaccheria e ho puntato la pistola contro il cinese dietro il bancone. C’era un cliente, beveva il caffè. È entrato il mio complice e mentre tenevo sotto tiro il cinese mi sono accorto che suo padre aveva reagito e il mio complice era in difficoltà. Abbiamo avuto una colluttazione… Io non dormo più a casa. A volte vado in albergo, a volte dove capita. Le rapine le faccio per non gravare sui miei genitori e perché faccio uso di cocaina. Chi è il complice non ve lo dico”. Forse si tratta di più complici.

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