Cronaca Italia

Corruzione e appalti pilotati, sindaco di Sperlonga Armando Cusani arrestato

Corruzione e appalti pilotati, sindaco di Sperlonga Armando Cusani arrestato

Corruzione e appalti pilotati, sindaco di Sperlonga Armando Cusani arrestato (Nella foto Ansa, Armando Cusani)

ROMA – Il sindaco di Sperlonga ed ex presidente della Provincia di Latina Armando Cusani (Forza Italia) è stato arrestato nell’ambito di un’operazione dei carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Latina su corruzione e turbativa d’incanti. Insieme a lui sono finite in manette dieci persone.

Dalle indagini sarebbe stata accertata l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di turbata libertà degli incanti e alla corruzione per pilotare le aggiudicazioni di alcune gare di appalto. Coinvolti imprenditori e funzionari pubblici.

Cusani si trova ora in carcere con l’accusa di corruzione e turbativa della libertà degli incanti per un appalto da 700mila euro sulla valorizzazione del complesso archeologico di Villa Prato a Sperlonga.

Le indagini sono scattate dal mancato intervento da parte del Comune di Sperlonga su alcuni abusi edilizi per la realizzazione di un albergo della zona, l’Hotel Grotte di Tiberio di Sperlonga, di proprietà di Cusani.

Le attività di indagine hanno accertato l’inerzia dei responsabili dell’ufficio tecnico del Comune che si sono succeduti nel tempo nonostante fosse evidente l’esistenza di un abuso edilizio, sancito anche da una sentenza di condanna della Corte di Appello di Roma.

Nel gennaio del 2016 la Procura di Latina ha delegato ai carabinieri del nucleo investigativo di Latina accertamenti per sviluppare alcuni aspetti. Sarebbe stata così accertata l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti e alla corruzione con l’obiettivo di pilotare le aggiudicazioni di alcune gare di appalto.

Nell’operazione sono finiti in carcere anche Mauro Ferrazzano, 46 anni, imprenditore della Edil Saper di Nettuno; Isodoro Masi, 56 anni, architetto, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Sperlonga e impiegato della Provincia, e Nicola Volpe, 46 anni, imprenditore di Priverno e consigliere comunale di Prossedi. Ai domiciliari invece Antonio Avellino, 47 anni, originario di Napoli, dipendente della ditta di Nettuno; Alessandra Bianchi, imprenditrice romana di 58 anni, residente ad Anzio; Domenico D’Achille, ingegnere di 60 anni, originario di Priverno, capo dell’ufficio tecnico del settore Lavori Pubblici del Comune di Priverno; Andrea Fabrizio, 48 anni, imprenditore di Fondi; Giampietro De Biaggio, 52 anni, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Prossedi; Massimo Pacini, romano, 54 anni, ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Sperlonga.

A tutti gli arrestati, con l’eccezione di Armando Cusani, si contesta l’associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti. A Cusani si contesta invece solo la corruzione, in relazione al mancato ripristino dei luoghi dopo l’accertamento dell’ampliamento abusivo dell’Hotel Grotte di Tiberio di Sperlonga, di sua proprietà.

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