Cronaca Italia

Corruzione e farmaci: arrestati 19 medici e imprenditori. Ai domiciliari Guido Fanelli

Corruzione e farmaci: arrestati 19 medici e imprenditori. Ai domiciliari Guido Fanelli

Corruzione e farmaci: arrestati 19 medici e imprenditori. Ai domiciliari Guido Fanelli

PARMA – Blitz dei Nas di Parma in tutta Italia per un presunto giro di corruzione nel settore farmaceutico. Diciannove persone, tra medici e imprenditori del farmaco sono stati arrestati su ordine del gip di Parma. Altre 75 persone sono indagate e 17 le aziende coinvolte in attività considerate illecite: disposto il sequestro di due società e di circa 500.000 euro. Secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica, al centro del “sistema di corruzione e riciclaggi” ci sarebbe il luminare della terapia del dolore Guido Fanelli.

L’operazione, ribattezzata Pasimafi è in corso dalle prime ore di lunedì 8 maggio e vede coinvolti oltre 200 militari del Comando per la Tutela della Salute e dei comandi provinciali di 7 Regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio. Le persone coinvolte sono medici e imprenditori attivi nella commercializzazione e promozione di farmaci e di dispositivi medici. Disposto il sequestro preventivo di due società di comodo allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite ed il sequestro, ai fini della confisca, di quasi mezzo milione d’euro quale profitto per la commissione del reato di corruzione.

Sono in corso d’esecuzione, inoltre, 52 perquisizioni presso le abitazioni dei professionisti coinvolti nella vicenda e presso le sedi di importanti società e note aziende farmaceutiche. I reati contestati agli indagati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione di abuso d’ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.

Scrive Repubblica:

Il professor Fanelli, ordinario di Anestesia e Rianimazione all’università di Parma, è stato consulente tecnico del governo per l’estensione della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore, nonché presidente della Commissione istituita ad hoc dal 2008 al 2015 presso il ministero della Salute. E’ stato anche relatore del Piano oncologico nazionale del 2008.

Secondo le indagini condotte dai Carabinieri del Nas di Parma, Fanelli avrebbe asservito la sua funzione di pubblico ufficiale attraverso sperimentazioni e convegni per favorire i colossi del mercato farmaceutico, dai quali avrebbe ricevuto in cambio soldi, beni immobili e anche uno yacht. Sono state costituite società di comodo per far arrivare soldi al professore, e per questo viene contestato anche il riciclaggio.

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