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Cortina d’Ampezzo, prosciolti 13 vigili urbani: non trattenevano i soldi

BELLUNO – Erano stati accusati di peculato per aver trattenuto, per un certo periodo, i soldi delle multe, ma il gip di Belluno ha prosciolto (perché il fatto non sussiste) i tredici agenti della Polizia Locale di Cortina d’Ampezzo.

Tutto scaturì, nel 2014, da due esposti anonimi, la cui firma, però, non era leggibile. A finire in procura, quella volta, furono i verbali delle infrazioni al Codice della strada della Regina delle Dolomiti: l’ipotesi di reato, che era stata era quella di peculato sui proventi delle multe.

Vennero indagati, ricorda il Corriere delle Alpi, l’ex comandante Nicola Salvato, 45 anni, quella attuale Ines De Biasi, 60 anni, e undici colleghi, in servizio tra il 2003 e il 2012: Alessandro Di Leo, 40 anni, Dino De Betta, 54 anni, Stefano De Bona, 49 anni, Giovanni Del Longo, 34 anni, Lorenzo Fenzi, 41 anni, Christian Silla, 39 anni, Patrick Sommacal, 37 anni, Laura Zardini, 53 anni, Mauro Canaider, 45 anni, Andrea Nenz, 40 anni, ed Elio Zandegiacomo Mistrotione, 42 anni (difesi dagli avvocati Paolo Zaglio, Francesca De Michiel, Massimo Antonelli, Massimiliano , Cristiana Riccitiello, Alvise Antinucci e Alfrida Bearzotti).

Nel caso dei vigili urbani di Cortina d’Ampezzo, le Fiamme gialle quantificarono le somme trattenute, agente per agente. Gli avvocati di Nicola Salvato ieri, scrive il Corriere del Veneto,

hanno giustificato il motivo per cui l’allora comandante fece un bonifico dal suo conto corrente a quello della Tesoreria del Comune: “Quando arrivò in banca si accorse che mancavano poco meno di 50 euro, probabilmente aveva fatto male i conti con il resto di una multa, allora anziché effettuare un nuovo prelievo fece direttamente un bonifico”, ha spiegato Paniz a margine dell’udienza. Particolarmente animato anche il collega Antinucci: “Nessuno si è trattenuto neanche un centesimo, hanno solo ritardato nel versare quanto ricavato dalle multe”.

 

 


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