Blitz quotidiano
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Cortina, sindaco indagato: blitz della Finanza in Comune

CORTINA (BELLUNO) – Blitz della Guardia di finanza di Belluno nel Comune di Cortina d’Ampezzo e nella sede del Consorzio Cortina Turismo: indagate undici persone, tra le quali il sindaco, amministratori, ex consiglieri comunali e il presidente del Consorzio. Al centro dell’inchiesta un’erogazione fatta dal Comune al Consorzio di 3 milioni di euro, un importo superiore a quello previsto dall’Unione Europea per aiuti pubblici, in cui tetto è di 200 mila euro in un triennio.

Sono indagati per abuso d’ufficio il sindaco di Cortina Andrea Franceschi, il vice sindaco Enrico Pampanin, gli asri Stefano Verocaie, Giovanna Martinolli, il consigliere comunale Stefano D’Andrea e altri quattro ex consiglieri, e l’ex segretario comunale Agostino Battaglia. E’ inoltre indagato il presidente del Consorzio Cortina Turismo, Stefano Illing, per falso ideologico e indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.

Sotto la lente della Guardia di Finanza di Belluno c’è tutta la documentazione dal 2012 al 2014, anni in cui sarebbe stato erogato un contributo di tre milioni di euro dal Comune di Cortina al Consorzio Cortina Turismo, al centro dell’inchiesta che vede undici indagati. I militari delle Fiamme gialle, coordinati dal pm Roberta Gallega, hanno perquisito oltre il municipio anche la sede del Consorzio e le abitazioni delle persone coinvolte nelle indagini. Secondo l’accusa il contributo erogato dal Comune al Consorzio supera l’importo massimo degli aiuti pubblici che, nel triennio, possono essere concessi ad una società privata. Per gli inquirenti, inoltre, i consiglieri comunali si sarebbero trovati in conflitto di interessi in quanto soci dello stesso Consorzio, non ultimo il fatto di essere amministratori o soci di strutture alberghiere o commerciali. All’esame inoltre le dichiarazioni sostitutive presentate dal presidente del Consorzio Illing che avrebbe omesso di dichiarare di aver percepito dal Comune tre milioni di euro in modo da poter accedere a contributi erogati dalla Regione Veneto per un importo di 200 mila euro.

La difesa del Comune. “Si tratta di un’indagine che la Procura, ovviamente, ha tutto il diritto e il dovere di portare avanti, e da parte dell’Amministrazione Comunale ci sono come sempre totale disponibilità e massima collaborazione”. E’ quanto afferma il Comune di Cortina dopo la notizia del blitz. “Nel merito – si spiega – possiamo solo dire che se da un lato l’Amministrazione Comunale rivendica di aver sempre investito sull’attività di promozione turistica – volano indispensabile per l’economia di Cortina d’Ampezzo -, dall’altro all’epoca era stata proprio la minoranza consigliare ad avanzare gli stessi dubbi che vengono riproposti oggi”.

L’assoluta buona fede dei consiglieri comunali, precisa il Comune, “è dimostrata dal fatto che fu deciso di posticipare la votazione proprio per richiedere un ulteriore parere legale, che garantisse sulla correttezza e legittimità di quello che si stava andando a votare. Solo una volta avuti i pareri favorevoli del responsabile dell’Ufficio Sport e Turismo, del Segretario Comunale e, appunto, del legale, la delibera fu approvata in Consiglio Comunale”.