Blitz quotidiano
powered by aruba

Cranio Randagio: la festa, il risveglio, il malore. Gli amici raccontano, la Procura indaga

ROMA – Prima la festa poi, al risveglio, il malore improvviso davanti agli amici. Questione di attimi e il giovane rapper si è accasciato perdendo i sensi. Si indaga per far luce sulla morte di Vittorio Andrei, conosciuto come Cranio Randagio, trovato senza vita sabato mattina in un appartamento a Roma in zona Balduina. “Si è svegliato e, poco dopo, si è accasciato davanti ai nostri occhi” avrebbero raccontato, sconvolti, agli investigatori gli amici che hanno chiamato i soccorsi.

All’arrivo della polizia in casa c’erano tre ragazzi tra cui due fratelli, figli del proprietario dell’abitazione dove era stata organizzata la festa la sera prima. La polizia sta identificando tutti i ragazzi che nelle ore precedenti sono stati in quella casa. “Eravamo una decina” ha raccontato qualcuno, ammettendo: “Ci siamo ammazzati di canne”. Undici giovani al momento hanno già un nome e verranno ascoltati nelle prossime ore dagli investigatori per poter acquisire dettagli utili alle indagini e accertare con esattezza le ultime ore di vita del musicista, scomparso a soli 22 anni.

A quanto ricostruito finora venerdì sera, approfittando dell’assenza dei genitori, i due fratelli hanno invitato alcuni amici a casa. Dopo la festa Vittorio Andrei si è addormentato, ma quando si è svegliato si è sentito male. Chi indaga non esclude che alla base della morte possa esserci un mix di alcol e marijuana, forse unito a un problema congenito. Ma per stabilire le cause e l’orario esatto del decesso si attendono gli esiti dell’autopsia. Intanto la Procura ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi è morte come conseguenza di altro reato.

Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia e domani il medico legale Antonio Oliva del policlinico Gemelli riceverà l’incarico. Previsti anche i test tossicologici. Del caso si occupa il commissariato Monte Mario. Gli agenti, diretti da Claudio Cacace, hanno effettuato una perquisizione nell’appartamento sabato assieme alla polizia scientifica. Nell’appartamento, però, non sarebbe stato trovato né hashish né altre sostanze come metanfetamine. La polizia sta anche indagando per risalire allo spacciatore da cui è stata acquistata la marijuana fumata alla festa.

E sui social i fan del rapper hanno creato una pagina in sua memoria: “Cane Randagio Tribute”. Tra i numerosi messaggi, che continuano ad aumentare ora dopo ora, “Non doveva morire così un ragazzo solare e allegro”, “La tua musica l’hai portata lassù. Continua a cantare per noi”, “Meritavi di continuare a suonare”. e “Ti ricorderemo sempre per quella bellissima esibizione a X Factor. Ti vogliamo bene Cranio”. Le rime di ‘Cranio Randagio’, che amava definirsi “pseudo rapper paranoico”, avevano infatti convinto lo scorso anno Mika a selezionarlo per la sua squadra alla nona edizione del programma televisivo X Factor.


TAG: ,