Cronaca Italia

Cranio Randagio, un mix di droghe e alcol ha ucciso il rapper di X Factor

Cranio Randagio, un mix di droghe e alcol ha ucciso il rapper di X Factor

ROMA – A stroncare la giovane vita del rapper di X Factor Cranio Randagio è stato un mix di alcol e droghe. Questo l’esito dell’esame tossicologico condotto sul corpo di Cranio Randagio, nome d’arte di Vittorio Bos Andrei, che è morto il 12 novembre dopo una festa a casa di un suo amico a Roma.

Adelaide Pierucci sul quotidiano Il Messaggero scrive che il musicista aveva assunto cocaina, metanfetamine e psicofarmaci insieme ad alcol. Proprio questo mix si è rivelato letale, ma il legale che assiste la famiglia non si capacita della sua marte:

“«Resta il mistero», ha detto l’avvocato Virginia Pellegrini, che assiste la famiglia del rapper, «Lui non era un tossicodipendente depresso. Forse qualcuno gli ha offerto qualcosa, un cocktail che non ha riconosciuto». «Vitto era pieno di vita. Pieno di amici. E viveva per la musica – si è sfogata, invece, la madre – si era laureato in fonica a Milano qualche mese prima. Era andato a una festa, come mille altre volte, come è normale per un ragazzo di 21 anni. Solo che quella volta non è tornato. Perché? Mi devono dire cosa è successo veramente. Perché nessuno mi rispondeva al telefono di Vitto? Quelle persone erano fuori dal suo giro. Erano entrati in contatto qualche settimana prima per un video»”.

La famiglia crede che il ragazzo abbia assunto le droghe e sia andato in overdose senza sapere cosa stava assumendo:

“Il fascicolo aperto a Piazzale Clodio con l’ipotesi di «morte come conseguenza di altro reato», intanto, resta aperto ancora a carico di ignoti. Mentre è stata accantonata la possibile contestazione di una eventuale omissione di soccorso: gli amici avrebbero chiamato due volte il 118, mentre il padrone di casa, aveva trovato il figlio e un altro ragazzo in fermento perché Vitto era livido. Al centro dell’inchiesta restano le ultime 24 ore di vita del rapper, in particolare i movimenti dei 12 ragazzi che hanno partecipato al party notturno alla Balduina, in casa di un amico, dove il giovane è stato trovato morto la mattina di sabato 12 novembre”.

La famiglia di Cranio Randagio ribadisce che il ragazzo non era un tossicodipendente e la morte per questo letale mix di droghe è difficile da credere e da digerire.

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