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Cremazione defunti, Chiesa Cattolica cambia regole. Pronto documento Vaticano

CITTA’ DEL VATICANO – La Congregazione per la Dottrina della Fede ha messo a punto una ‘Istruzione’ circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione. Il documento, dal titolo “Ad resurgendum cum Christi”, sarà reso noto – avvisa la sala stampa vaticana – martedì 25 ottobre.

Il documento sarà presentato in Vaticano ai giornalisti martedì 25 ottobre, in una conferenza stampa. Interverranno all’incontro il card. Ger Mueller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; P. Serge-Thomas Bonino, Segretario della Commissione Teologica Internazionale; mons. Angel Rodríguez Luno, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

In realtà il documento arriva dopo un periodo in cui la Chiesa ha assunto, rispetto alla cremazione dei defunti, una linea linea sempre più conciliante e aperta. Così, per esempio, un sacerdote si esprimeva su Famiglia Cristiana nel 2015:

È vero, la Chiesa ha cambiato disposizioni a riguardo della cremazione o incenerimento dei corpi. Tuttavia, non ha mai condannato la cremazione in sé, ma l’ideologia antireligiosa e anticristiana che la accompagnava.

Del resto, in casi di emergenza come le pestilenze o le guerre, la Chiesa ha sempre ammesso che venissero bruciati i corpi. Senza mai affermare che ciò sia incompatibile con l’immortalità dell’anima e la re¬surrezione dei corpi. L’incenerimento è un rito antichissimo, una consuetudine millenaria presente in Asia, soprattutto in India.
Nell’Occidente, invece, la sepoltura (o l’inumazione) è stata, da sempre, l’unica modalità. Almeno fino al diciannovesimo secolo, quando anche in Europa si regolamentò la cremazione, per ragioni soprattutto igienico sanitarie. La Chiesa vi si oppose perché l’introduzione dell’incenerimento alimentò campagne di propaganda antireligiosa e anticristiana che irridevano l’usanza cristiana della sepoltura.