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Crollo Roma, il gatto 7 vite Pippo si salva a 21 anni

Crollo Roma, resiste e si salva il gatto Pippo: il Sacro di Birmania di 21 anni era rimasto in un appartamento

ROMA – Deve avere davvero 7 vite il gatto Pippo, sopravvissuto al crollo del palazzo del Lungotevere Flaminio a Roma. Dopo il crollo infatti i vigili del fuoco sono riusciti a portare in salvo questo Sacro di Birmania di ben 21 anni rimasto in casa nonostante la palazzina fosse stata evacuata prima del crollo in cui fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto. Il gatto, molto spaventato, è stato preso da un uomo che ai giornalisti ha detto: “E’ dei miei suoceri, è molto spaventato poverino”, poi l’ha messo in macchina e lo ha portato al sicuro.

Per quanto riguarda il crollo la colpa è probabilmente di lavori di ristrutturazione in un appartamento. L’indirizzo dell’edificio è lungotevere Flaminio 70. E’ l’ipotesi su cui si sta lavorando in queste ore. Il comandante dei vigili urbani di Roma Raffaele Clemente, accorso sul posto, ha affermato: “C’è un’ indagine di polizia giudiziaria, pare ci fossero dei lavori e dobbiamo capire che tipo di interazione ci sia stata tra i lavori e il collasso. Si saprà di più nel primo pomeriggio”.

Intanto la polizia giudiziaria dei vigili ha sequestrato in Comune gli atti relativi al palazzo. Anche un inquilino suggerisce un problema legato a lavori interni a un appartamento, al V piano, ricordando infatti che “il palazzo era stato ristrutturato due mesi fa, ed erano stati scongiurati i rischi primari. Si tratta di uno stabile del 1928, finito nel 1939 – riporta – costruito con determinati criteri strutturali. Tutto il resto dell’edificio infatti ha retto, qualcosa sarà successo al V piano, e infatti il solaio sottostante regge da solo il peso delle macerie”.

L’appartamento, ricorda l’uomo, era stato appena acquistato, “a 1,1 milioni” e dai balconi si gode di una straordinaria vista sul fiume, su Monte Mario e fino alla Farnesina. E’ il palazzo dove si trova il Teatro Olimpico, dove é in cartellone uno show di Max Giusti, nel cuore di un quartiere di pregio, abitato da professionisti. “Adesso chi ha causato tutto questo deve pagare“. E’ quanto afferma l’inquilina che ha per prima dato l’allarme nel palazzo poi parzialmente crollato, la signora Agea. A chi le chiedeva se si rendesse conto di aver probabilmente salvato delle vite la donna ha risposto: “Non ho fatto nulla, ho solo chiamato i soccorsi”.

“Al momento del crollo non ho visto nulla, c’era una grande nube, sembrava come le Torri Gemelle. Saranno state le 2 di notte, ma avevo perso la cognizione del tempo”. Lo ha detto Andrea Ciacchella, ingegnere civile e residente del palazzo di Lungotevere Flaminio dove è avvenuto il crollo. “I vigili del fuoco stavano per rientrare per un secondo sopralluogo – ha aggiunto – per fortuna non sono rientrati”.

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  • Roma, crollo palazzo Lungotevere: FOTO crepe su Google Maps3
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