Blitz quotidiano
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Cuore trafitto da chiodi su altare. Esorcista: “Il Diavolo”

Don Graziano Donà: "Si tratta di una fattura, segue una ritualità ben precisa".

FERRARA – Cuore trafitto da chiodi trovato su un piccolo altare tra la spiaggia e la pineta a Lido di Volano, è un rito diabolico, dietro al quale c’è un disegno ben preciso. Potrebbe raccontare tanto su quanto è accaduto in quel litorale. Don Graziano Donà, uno dei quattro esorcisti della curia di Ferrara, si è già mosso e sta approfondendo il caso del cuore trafitto della pineta da diversi giorni.

Al prete esorcista non appare uno scherzo. Troppi sono gli elementi che convergono nella macabra messa in scena: il cuore trafitto, i chiodi, il sangue, i capelli biondi, le piume.

Come spiega a La Nuova Ferrara,

“ritengo che si tratti di una fattura – spiega don Graziano – Non posso certo dire chi sia il responsabile e perché l’abbia fatto, ma ci sono segnali ben precisi che non possono essere sottovalutati”. Ed è sempre il prete esorcista a dire con convinzione che “non può trattarsi di un balordo o di una persona che ha messo in scena tutto per fare uno scherzo. Guardando le immagini, visitando il luogo si legge una certa ritualità e nulla è stato affidato al caso”.

I chiodi di diverse dimensioni conficcati con un ordine ben preciso, i “capelli” biondi posizionati in cima, le piume ma soprattutto il sangue e le interiora di animale

“non lasciano spazio a molti dubbi, tanto che sono stato immediatamente chiamato a Comacchio e in Santa Maria in Aula Regia è stata celebrata una messa di riparazione con una preghiera specifica. Farò anche un giro sul posto, per capire meglio”.

“Chi ha portato avanti il rito – va avanti don Graziano – sapeva perfettamente come muoversi. Qui c’è di mezzo la magia e si parla di atteggiamento diabolico, inteso proprio come volontà di fare del male. Diabolico, attenzione, è diverso da satanico. Diabolico comprende le attività del demonio, nel satanico c’è invece un intervento diretto di satana”.