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Custode cimitero arrestato per compravendita illegale tombe

MESSINA – Mazzette dai 3500 ai 5000 euro per permettere l’ampliamento di loculi e delle tombe del cimitero monumentale di Francavilla di Sicilia, in provincia di Messina. Un sistema di compravendita di tombe illegale che è costato un’accusa di corruzione per cui la Guardia di Finanza il 2 aprile ha arrestato il custode del cimitero del paese, Tindaro Scirto, che si trova ora ai domiciliari, e denunciato altre 17 persone, tra cui funzionari del Comune, un medico dell’Asp, operai e parenti dei defunti.

L’Ansa scrive che gli uomini della Finanza hanno individuato un sistema illecito per la vendita e l’ampliamento illegale di loculi e tombe del cimitero monumentale. In particolare, i militari delle Fiamme Gialle hanno scoperto che in più occasioni Scirto, in cambio di mazzette che andavano dai 3.500 ai 5.000 euro, avrebbe simulato la compravendita di spazi destinati ai defunti, approfittando anche della buona fede dei familiari, facendo loro firmare documenti che consentivano di disporre dei luoghi di sepoltura agli eredi di altre persone decedute.

In altre circostanze l’arrestato avrebbe autorizzato l’ampliamento di loculi già esistenti senza i permessi necessari. Gli agenti gli hanno anche contestato di aver spostato dal cimitero monumentale a quello di più recente costruzione un defunto al fine di disporre di più spazio a disposizione con l’aiuto di altri indagati.

Per liberare una tomba, poi, avrebbe messo i resti di un defunto in una busta di plastica. Analoga sorte per le spoglie di altre persone le cui generalità sono state cancellate dalle lapidi. Il custode ha anche falsificato i registri cimiteriali ed i verbali di estumulazione e tumulazione.