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Cyber – bulli: Daspo su app e smartphone, confisca pc

Allo studio una legge contro i cyber bulli: una sorta di Daspo da app, chat e smartphone e la confisca del pc nei casi più gravi.

ROMA – Un Daspo per i cyber – bulli sui telefonini: divieto di accedere a app e chat sugli smartphone, confisca dei pc. Sono queste alcune delle misure allo studio della Commissione Giustizia della Camera per arginare il fenomeno del web-bullismo, sempre più evidente negli ultimi anni. Ne parla Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera. L’argomento è tornato di stretta attualità dopo l’ultimo episodio di cronaca, la dodicenne di Pordenone che si è buttata giù dal balcone di casa e ha lasciato una lettera in cui puntava l’indice contro i suoi compagni di scuola bulli.

Scrive Piccolillo:

La svolta è annunciata: da «fenomeno», si inizierà a definirlo «». Il Senato ha già approvato un testo. E proprio ieri il presidente Pietro Grasso ha auspicato che la Camera lo converta presto: «È soprattutto a scuola che dobbiamo creare una rete di protezione verso i ragazzi e le ragazze più fragili, spiegare a ogni studente quanti danni si possono fare con parole e comportamenti che sembrano innocui». Ma l’intenzione di molti è di restringere ancora le maglie. Lunedì lo chiedeva Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione Infanzia: «Ormai è un fenomeno di massa. Urge una legge che, come nella mia proposta, lo renda reato specifico, da definire distinguendo tra la posizione dei minorenni, bisognosi soprattutto di interventi educativi, e la responsabilità dei maggiorenni che richiede una risposta sanzionatoria».

La Piccolillo usa poi le parole di Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia della Camera, per spiegare le misure che potrebbero essere usate in futuro contro i bulli:

«Atti per-secutori mediante strumenti telematici e informatici». Con pene graduate. Per i minori di 14 anni un intervento educativo, magari coinvolgendo i servizi sociali e un pool nella scuola. Dai 14 anni in avanti, la confisca degli apparecchi utilizzati e l’obbligo di frequentare corsi di riqualificazione della personalità. A partire dai 18 anni, invece, dovranno intervenire le procure. Ne discuteremo. Comunque a marzo sarà in aula».


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