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Dacia Maraini, vandali in casa: “Hanno rotto tutto quel che c’era”

ROMA – Vandali in casa della scrittrice Dacia Maraini: non un furto, ma una “violenza gratuita”, come ha raccontato lei stessa. Perché in casa non manca nulla: solo, è stato tutto rotto, comprese le bottiglie di vino e le damigiane di olio.

 

I vandali hanno colpito la seconda casa della scrittrice a Pescasseroli, in provincia de L’Aquila. Venerdì 21 ottobre ne ha parlato al Teatro Argentina di Roma, durante un incontro su Pier Paolo Pasolini.

Il colpo, spiega Luca Lippera sul Messaggero, è stato messo a segno nella notte tra mercoledì e giovedì. Maraini è stata avvertita dagli operai che stanno eseguendo alcuni lavori ad una grondaia sul tetto della casa.

 

“Era tutto aperto, ha raccontato l’autrice di Bagheria (1983). Hanno buttato i libri per terra e hanno spaccato due televisori. Sono entrati da un buco piccolissimo: si parla di una banda di ragazzini. Hanno sparso tutto sul pavimento. Le bottiglie di vino e perfino l’olio che avevo in una damigianetta. Quindi hanno fatto solo danni. Che bisogno c’era di spaccare tutto?”.

Il furto è stato denunciato ai carabinieri a Roma, che hanno rilevato nella casa della scrittrice impronte di scarpe piuttosto piccole, proprio quelle che potrebbero appartenere a dei ragazzini. Dalla casa, comunque, non sembra mancare nulla. Del resto lì Maraini non teneva né soldi né gioielli o altri oggetti di valore.

“Alcuni anni fa, ha ricordato Maraini, mi avevano derubato nella casa a Roma. Ho messo le grate dappertutto ma evidentemente non sono servite. Ripeto: la cosa che mi ha fatto più male è la devastazione gratuita. Una cosa senza senso”.

 


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