Blitz quotidiano
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Daiane Ferreira denunciata: “Non è vero che ha messo ko i suoi aggressori”

PORDENONE – Una settimana fa aveva scritto su Facebook di aver messo ko tre stranieri, rifugiati, che avevano tentato di aggredirla nei pressi della stazione a Pordenone. Oggi, Daiane Ferreira, pugilessa italo-brasiliana di 28 anni, è stata denunciata per simulazione di reato e procurato allarme.

Sul suo profilo Facebook aveva raccontato di aver messo un trio di presunti molestatori al tappeto con un’azione repentina, senza dar loro scampo, e che un testimone aveva chiamato la Polizia, intervenuta in pochi minuti. Ma le indagini della Questura di Pordenone, scattate dopo che la notizia era rimbalzata su tutti i media, hanno clamorosamente smentito la sua ricostruzione. La campionessa di boxe se lo sarebbe inventato di sana pianta.

Da quanto accertato dalla Squadra Mobile, anche grazie alle immagini di video sorveglianza, non ci sarebbero presenze sospette nella zona all’ora indicata; nessuna telefonata è giunta al 113 quella sera in merito e nessuna pattuglia ha rilevato un tentativo di violenza nei confronti di una giovane donna nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 ottobre.

La vicenda ha preso una piega diversa quando, proprio per il tamtam mediatico, la polizia ha invitato la giovane in Questura per spiegare l’accaduto. In quel caso, la pugile ha consegnato spontaneamente il post pubblicato su Facebook, ma gli investigatori hanno subito scoperto che si trattava di una versione edulcorata: restava citata l’aggressione, ma non si faceva più riferimento alla presenza sulla scena del testimone e della Polizia.

Nei confronti di Daiane Ferreira sono dunque state ipotizzate le accuse di procurato allarme e simulazione di reato, nonostante la presunta vittima dell’aggressione abbia deciso di non sporgere denuncia contro ignoti. La formalizzazione delle accuse è avvenuta, secondo quanto si è appreso, poiché la donna non si è limitata a raccontare una presunta balla sul suo profilo social, divenuta poi virale, suo malgrado. Ma ha rilasciato interviste specifiche alla stampa locale, riprese anche dai media internazionali.

Nelle dichiarazioni, spiegava, con minuziosi dettagli, di essere stata aggredita alle spalle e di aver reagito mettendo ko, “i tre stranieri, rifugiati, senza documenti”. L’avvocato della donna, Domenico D’Aniello, parla di una situazione divenuta “paradossale”, in cui “da vittima di un tentativo di aggressione, l’assistita è stata denunciata”. E’ “solo una vittima”, ha ribadito, spiegando che “Daiane aveva subito precisato di non voler generalizzare le accuse contro gli stranieri, categoria di cui anch’ella fa parte”.