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“Dal parrucchiere rischi ictus”, un medico dice che…

ROMA – Andare dal parrucchiere può essere letale. Non parliamo di tinte pericolose, di ferri ustionanti o di forbici “assassine”. Una donna di 48 anni del Massachusetts ha citato in giudizio il suo parrucchiere dopo aver avuto un ictus a distanza di due settimane dal suo appuntamento nel salone. La donna ha scoperto che l’ictus era stato provocato dalla posizione scomoda e innaturale assunta durante il lavaggio dei capelli.

Ogni movimento che causa un’iperestensione della nuca (quando tiri indietro la testa fino a che la posizione non risulta scomoda) può potenzialmente danneggiare una delle quattro arterie che portano sangue al cervello. Il rischio, ovviamente piuttosto remoto, è che una vena possa bloccarsi a causa della posizione, e quindi potrebbe interrompersi il flusso di sangue al cervello. Lo spiega il dottor Aneesh Singhal, professore di neurologia alla Harvard Medical School.

La cosa allarmante è che il danno a una di queste arterie è privo di sintomi e ci si potrebbe accorgere del danno solo davanti ai sintomi dell’ictus: come mal di testa nella zona frontale, dolore alla nuca, difficoltà nel linguaggio, problemi di vista improvvisi, difficoltà nel camminare. Potrebbero volerci giorni o settimane prima che i sintomi possano affacciarsi. In un caso come questo il dottor Singhal sconsiglia l’assunzione di aspirina (consigliata in caso di infarto, ad esempio, in attesa dell’ambulanza) ma consiglia di chiamare subito i soccorsi. Ovviamente prima si tratta un ictus e più si riducono le conseguenze.