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Daniele Barillà, in carcere quasi 8 anni per errore

ROMA – Daniele Barillà, in carcere quasi 8 anni per errore. Autoesiliatosi in Spagna, Daniele Barillà, “l’uomo sbagliato”, è tornato in Italia solo perché deve procurarsi un cuore nuovo ed è in lista per un trapianto: troppo ha sofferto quel cuore quando per 8 anni è stato rinchiuso nel carcere di Bergamo perché scambiato per un narcotrafficante.

Clamoroso errore giudiziario per cui ha ricevuto un risarcimento milionario: ma quegli 8 anni non glieli restituirà nessuno. “Il carcere è brutto per i colpevoli, figuriamoci per gli innocenti” dichiara oggi nella sua breve sortita italiana.

La storia ha ispirato un libro e una fiction tv interpretata da Beppe Fiorello (“L’uomo sbagliato appunto”): nel 1992, l'”Escobar della Brianza” fu arrestato per traffico internazionale di stupefacenti, solo nel 1999 fu riconosciuto l’incredibile scambio di persona e assolto. Nel 2007 il risarcimento, al termine di una lunga battaglia giudiziaria.

«Ho rimosso tutto o quasi. I primi tempi è stata dura, non dormivo. Uscire dall’Italia è stato come nascere una seconda volta», spiega nell’intervista di Emanuele Roncalli. «Mi hanno distrutto, demolito. Ma mi sono rialzato. Ho un lavoro e una famiglia. Soprattutto un figlio. Tutto questo mi basta». Ha ancora un sogno nel cassetto? «Sì, un cuore nuovo». (L’Eco di Bergamo)