Cronaca Italia

Darfo, agente Elena Vianelli si toglie la vita con la pistola d’ordinanza

Darfo, vigilessa si toglie la vita con la pistola d'ordinanza nel comando

Darfo, vigilessa si toglie la vita con la pistola d’ordinanza nel comando

BRESCIA – E’ entrata nel comando della polizia locale di Darfo, in provincia di Brescia, ha atteso di essere sola e poi ha rivolto la pistola d’ordinanza contro sé stessa e si è sparata. Elena Vianelli, 49 anni, è stata trovata in terra priva di vita da un collega nel primo pomeriggio del 6 agosto e per l’agente della polizia locale non c’era più nulla da fare.

Il collega che l’ha trovata era arrivato al comando attorno alle 14 per effettuare il cambio turno e vedendo che tutte le luci erano spente ha provato a telefonare all’agente in servizio. Ha sentito il cellulare squillare nella stanza vicino e ha trovato il corpo.

Elena Vianelli, separata da poco, senza figli, non avrebbe lasciato alcun biglietto per spiegare le ragioni del suo gesto. Sul posto di lavoro non c’erano infatti messaggi quando sono arrivati i carabinieri della locale stazione che stanno indagando per fare piena luce anche sulla scorta dei racconti di colleghi e parenti più stretti della vittima.

“Un fatto inaspettato” racconta chi la conosceva. Sotto choc il sindaco di Darfo Ezio Mondini, arrivato nella sede della Polizia locale non appena saputa la notizia. Nei mesi scorsi la donna si era sottoposta ad un intervento chirurgico dal quale si era ripresa e, stando ai colleghi, non avrebbe mai manifestato problemi da far ritenere che stesse attraversando un periodo di depressione. In paese era molto conosciuta anche perché sempre presente in aula in occasione dei consigli comunali.

Nel 2008 era stata insignita del Premio Nazionale Anci sicurezza Urbana: insieme ai colleghi aveva soccorso una donna aggredita dall’ex convivente ed era riuscita ad arrestare l’uomo che era scappato. Per il comando della Polizia locale di Darfo Boario Terme si tratta del secondo suicidio in pochi anni. Nel 2013, sempre con la pistola d’ordinanza, si era infatti tolto la vita l’agente 59enne Silvio Grassi, in servizio nel corpo per 30 anni.

Aveva salutato i colleghi e poi in armeria si era puntato contro la pistola. L’ultimo precedente nel Bresciano è invece del novembre scorso, quando l’agente della Locale di Travagliato, nella Bassa Bresciana, Alessandra Facchetti, 39 anni si era uccisa anche lei usando l’arma di servizio. In quel periodo stava collaborando con la Procura in merito ad un’indagine sull’operato di alcuni colleghi.

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