Cronaca Italia

Davide Colucci trovato impiccato, Procura: “Si è tolto la vita dopo stupro a rave party”

Davide Colucci trovato impiccato, Procura: "Si è tolto la vita dopo stupro a rave party"

Davide Colucci trovato impiccato, Procura: “Si è tolto la vita dopo stupro a rave party”

BARI – Davide Colucci, 23 anni, fu trovato impiccato ad un albero vicino la sua casa di Alberobello, in provincia di Bari, nell’ottobre 2016. Dietro al suicidio, dice oggi la Procura di Bari, ci sarebbe una depressione nata dopo uno stupro di gruppo subito dal giovane durante un rave party e sotto l’effetto della droga.

L’esistenza dell’inchiesta è emersa il 13 settembre durante il processo per stalking a carico del fratello della vittima, Angelo Colucci, di 30 anni, condannato a 1 anno e 8 mesi per atti persecutori e violenza privata nei confronti dello zio.

Angelo Colucci, attualmente detenuto agli arresti domiciliari per stalking, avrebbe perseguitato e minacciato lo zio proprio con riferimento agli approfondimenti avviati dalla magistratura barese sulla morte del fratello. Stando all’inchiesta per istigazione al suicidio, al momento a carico di ignoti, il fratello Davide si sarebbe tolto la vita a causa di una improvvisa depressione iniziata contemporaneamente alla frequentazione di rave party e all’uso di droghe e ad un presunto episodio di violenza s******e di gruppo durante una di quelle feste, a cui era stato trascinato dal fratello Angelo.

Dopo la morte del giovane, i carabinieri avevano avviato verifiche per accertare le ragioni del suicidio, che appariva inspiegabile per un ex giocatore di basket, in salute e con tanti amici, il quale all’improvviso aveva poi smesso di uscire di casa fino a decidere di togliersi la vita. La Procura aveva così convocato i familiari della vittima, il fratello Angelo aveva iniziato a perseguitare uno zio, anche con minacce di morte con scritte nere sul muro di casa, fino al gennaio 2017 quando è stato arrestato in flagranza.

Secondo la Procura, Angelo Colucci perseguitava lo zio perchè lo riteneva responsabile degli approfondimenti che stava facendo la magistratura. In realtà, però, i sospetti degli investigatori sono cominciati proprio quando lo stesso Angelo ha raccontato della frequentazione dei rave e dell’uso di droghe insieme al fratello.

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