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Davide Di Maria ucciso, si costituisce Vincenzo Morso

GENOVA – Si è costituito dopo due settimane di latitanza Vincenzo Morso, 60 anni, accusato col figlio dell’omicidio di Davide Di Maria. Quest’ultimo, 28 anni, è stato ucciso nel suo appartamento in zona Sampierdarena, Genova, a quanto pare per una questione di debiti di droga. Scrive il Secolo XIX a proposito di Morso:

L’uomo, ritenuto il referente della mafia di Gela, ha ammesso agli uomini della squadra mobile di essere arrivato nell’appartamento di Genova Molassana con una pistola semiautomatica Bernardelli 7.65 ma di non avere sparato perché subito sarebbe stato aggredito da Marco N’Daye, il senegalese di 30 anni amico della vittima e arrestato la settimana scorsa per detenzione di arma clandestina.

Secondo la ricostruzione degli investigatori Di Maria, il senegale N’Daye e il colombiano Cristian Beron, amici, avevano un debito di droga con Guido Morso e l’hanno così attirato in una trappola a casa di Di Maria. Il piano è saltato perché Guido Morso si è presentato col padre. A quel punto è iniziata una lite violentissima in cui il padrone di casa ha avuto la peggio: padre e figlio sono accusati ora di concorso in omicidio. Il cadavere di Davide Di Maria, scrive Il Secolo XIX,

è stato rinvenuto accasciato nelle scale del palazzo, dove l’uomo si sarebbe trascinato dopo essere stato colpito dai colpi di pistola nell’abitazione.

Di Maria negli anni scorsi era stato arrestato dalla squadra mobile. L’appartamento teatro del delitto è di proprietà di un genovese ed regolarmente affittato dal senegalese ferito.


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