Cronaca Italia

Debora Menale investita e uccisa a Napoli: pirata scappa e poi si costituisce

Debora Menale investita e uccisa a Napoli: pirata scappa e poi si costituisce

Debora Menale investita e uccisa a Napoli: pirata scappa e poi si costituisce

CASERTA – Una serata in discoteca col fidanzato e gli amici, poi quell’auto che la travolge e la uccide fuori dal locale. Debora Menale, parrucchiera di 25 anni di Gricignano d’Aversa, vicino Caserta, è morta nella notte tra il 4 e il 5 marzo a Sant’Antino, a Napoli. Il pirata della strada che l’ha investita si è dato la fuga, ma dopo ore di caccia all’uomo si è consegnato alle autorità: è un giovane di 27 anni e ora è indagato per omicidio stradale.

L’investitore, originario di Giugliano, si è presentato dopo alcune ore alla stazione dei Carabinieri di Villaricca, accompagnato da un avvocato, confessando di essere il responsabile dell’investimento mortale. Aveva probabilmente letto su numerose testate on-line che i Carabinieri stavano cercando la sua auto, una “Fiat Bravo” nera, che è stata sequestrata come corpo del reato.

Tutto è avvenuto in pochi attimi, quando l’auto guidata dall’uomo ha centrato in pieno la ragazza che stava attraversando la strada per raggiungere la sua auto parcheggiata all’esterno della discoteca. Debora, sbalzata dal violento urto, è andata a sbattere contro una “Ford” parcheggiata nelle vicinanze. E’ stata soccorsa, ma è giunta all’arrivo all’ospedale di Aversa era già morta. Il fidanzato, che la seguiva a pochi metri di distanza, ha assistito impotente alla scena ed è sotto choc.

Lui ed altri amici della ragazza, testimoni oculari dell’ accaduto, hanno indicato ai Carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo il tipo di auto pirata da cercare. I militari hanno anche visionato le immagini di telecamere di sorveglianza presenti nella zona, individuando il giovane tramite il numero di targa della sua vettura, che è stato rilevato dagli impianti di videosorveglianza del Comune di Giugliano.

Mentre la “caccia” era in corso, l’investitore si è consegnato ai Carabinieri ed è stato denunciato per il reato di omicidio stradale, fattispecie introdotta di recente che prevede un aumento di pena per l’investitore che scappa dopo l’incidente. Il 27 enne è stato portato in ospedale e sottoposto agli esami tossicologici per accertare l’eventuale uso di droga o abuso di alcol.

La salma di Debora Menale è stata portata al Policlinico dell’ Università “Vanvitelli” di Napoli per l’autopsia. Il dolore di amici, parenti e conoscenti, ha invaso i social network, con cuori spezzati, emoticon con faccine piangenti, e commenti che fanno trasparire incredulità e sofferenza pubblicati sul profilo Facebook della ragazza. “Adesso stringerò io te, mo’ come faccio me lo dici?” ha scritto un’amica, mentre un’altra le ha augurato semplicemente “riposa in pace, pazza”.

Debora viene descritta dagli amici come una ragazza molto semplice, che amava divertirsi. Cinque anni fa aveva perso la madre per un male incurabile. Lavorava come parrucchiera. Le sue foto su Facebook mostrano una bella ragazza, con occhi da cerbiatto e capelli lunghi.

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