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Decimomannu, lager per disabili. Botte, 14 operatori sospesi

CAGLIARI – Decimomannu, botte a pazienti disabili: 14 operatori sospesi. Quei pazienti con disabilità gravi erano là per essere asssititi e curati. E invece là, in una struttura di Decimomannu (Cagliari) venivano sistematicamente picchiati da 14 operatori che oggi 15 febbraio sono stati scoperti dai Nas e immediatamente sospesi dal servizio.

Riporta l’agenzia Ansa: maltrattamenti, percosse, lesioni personali, omissione di referto nei confronti degli ospiti affetti da gravi e croniche forme di disabilità psicofisica. Sono queste le accuse contestate a 14 operatori dell’Aias di Decimomannu (Cagliari), ai quali nelle prime ore del mattino di oggi i carabinieri del Comando provinciale e di Cagliari e gli specialisti del Nas hanno notificato le misure cautelari di sospensione dal pubblico servizio per sei mesi. A far partire le indagini, coordinate dal pm Liliana Ledda, sarebbe stato l’esposto di un dipendente dell’Aias.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, iniziate nel 2014, i 14 operatori avrebbero maltrattato alcuni ospiti, tutti adulti, della struttura sanitaria dove si trovano a causa delle loro condizioni psicofisiche.

Purtroppo non è il primo episodio di violenza nel centro di Decimomannu. Basta scorrere il sito de l’Unione Sarda per trovare un precedente inquietante datato giugno 2015:

Non solo tre ma almeno dieci. Si allunga la lista degli indagati per presunti maltrattamenti sui pazienti del Centro Aias di Decimomannu.

Mentre tre operatori socio sanitari, già sospesi dall’azienda, hanno ricevuto un avviso di proroga delle indagini (di altri sei mesi), altri sette lavoratori della struttura di via Carducci sono stati iscritti nel fascicolo d’inchiesta in mano al pubblico ministero Liliana Ledda.

Stando alle indiscrezioni trapelate, a disposizione degli inquirenti ci sarebbe già anche un video. Un filmato a testimonianza dei comportamenti tenuti da alcuni assistenti con i malati psichici.

Non si parla solo di maniere non proprio gentili: in alcuni casi sarebbe volato anche qualche schiaffo. Oltre a strattonamenti, parole offensive e grida.