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Dengue, sospetto caso a Firenze: scattano profilassi e disinfestazione

FIRENZE – Sospetto caso di malattia da virus dengue a Firenze. Nel capoluogo toscano sono scattate le misure di profilassi nelle aree di Borgo Pinti, via della Colonna e nelle strade limitrofe.

Dopo la segnalazione, sono stati immediatamente attivati gli interventi. Il virus si trasmette con la puntura di zanzara e per questo motivo, ed in via precauzionale, l’amministrazione ha subito emanato un’ordinanza urgente per effettuare la disinfestazione nelle zone frequentate dal malato. Le aree erano già individuate dai tecnici della società partecipata dei rifiuti Quadrifoglio dopo un sopralluogo.

La febbre Dengue è una malattia provocata da almeno quattro tipi di virus, trasmessi dalla puntura della femmina della zanzara Aedes aegypti (la stessa del virus Zika). E’ diffusa in America Centrale e Meridionale, Africa subsahariana, India, Indocina e Sud-Est asiatico.

Si manifesta con febbre alta, mal di testa, dolori ad articolazioni e muscoli, ma possono comparire anche vomito, nausea ed eruzioni cutanee. In molti casi i sintomi sono così lievi da essere difficilmente riconoscibili.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), la Dengue si è diffusa drammaticamente negli ultimi decenni, passando dai 9 Paesi contagiati nel 1970 agli oltre 100 attuali. L’agenzia Onu calcola che 2 miliardi e mezzo di persone siano a rischio epidemia, mentre ogni anno si ammalano nel mondo 50 milioni di persone. La mortalità varia dal 2,5 al 5%, ma raggiunge il 20% nel caso della Dengue emorragica.    

Per chi vive o viaggia in zone a rischio è fondamentale la prevenzione. La prima regola è evitare punture di zanzare utilizzando repellenti sulla pelle, indossando abiti che coprono braccia e gambe e proteggendosi con zanzariere durante la notte.

Non esiste al momento una cura specifica, e non è ancora stato sintetizzato un vaccino. L’unica forma di prevenzione attuabile al momento è la lotta contro la zanzara vettore, resa però più difficile dai cambiamenti climatici: la Aedes Aegypti, infatti, con l’aumento della temperatura in varie regioni trova sempre maggiori aree adatte al proprio sviluppo.