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Divorzio, niente assegno alla ex moglie se vive con un altro

TREVISO – Niente assegno di mantenimento per la ex moglie se convive con un altro uomo, anche per poco tempo. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Treviso che non solo ha respinto il ricorso della ex moglie che chiedeva il pagamento urgente dell’assegno ma ha anche condannato la donna al pagamento delle spese processuali.

L’avvocato Franco Miotto, difensore del marito spiega al quotidiano Il Mattino:

“Il mio cliente era separato dal 2011. Tra gli accordi di separazione era stato previsto un assegno di mantenimento di 500 euro al mese a favore della ex moglie fino ad aprile 2014. Al momento del ricorso per lo scioglimento del matrimonio, la signora chiedeva un assegno divorzile di 1.200 euro mensili in quanto sosteneva di essere inabile al lavoro. Il mio assistito si opponeva, perché non era vera l’inabilità ma soprattutto perché la ex risultava convivente con un altro uomo”.

L’avvocato riferisce che a sostegno del rifiuto erano state fornite varie prove: perizia medico legale, cointestazione del campanello, della cassetta delle lettere, contratto di locazione e altro, come emergeva dalla relazione di un investigatore privato. In linea con quanto più volte affermato dalla giurisprudenza il presidente del Tribunale ha dunque rigettato la richiesta di pagamento temporaneo ed urgente dell’assegno. E così ha stabilito anche la Corte d’Appello che ha respinto il ricorso. La giurisprudenza ha persino previsto una definizione che differenzia l’assegno di mantenimento (che avrebbe uno scopo assistenziale) da quella che è stata chiamata una rendita parassitaria.