Cronaca Italia

Domenico Diele: “Fatemi finire il film, per non fare danni anche alla produzione”. Ma la produzione lo vuole?

Domenico Diele: "Fatemi finire il film, per non fare danni anche alla produzione"

Domenico Diele: “Fatemi finire il film, per non fare danni anche alla produzione”

ROMA – “Fatemi finire il film, per non fare danni anche alla produzione”. Sono le parole dell’attore Domenico Diele dopo aver ammesso la sua colpevolezza nell’incidente che lo ha visto coinvolto e che è costata la vita alla 44enne Ilaria Dilillo. Doveva uscire dal carcere per andare ai domiciliari ma per ora resta in cella per mancanza del braccialetto elettronico. Braccialetto che non appena arriverà consentirà all’attore di tornare a casa in attesa del processo.

Diele dopo l’incidente è risultato positivo ai cannabinoidi e agli oppiacei, e in seguito ha ammesso di essere dipendente dall’eroina. Inoltre era alla guida con la patente sospesa. Adesso dal carcere chiede di poter finire il film, per non creare danni alla produzione. Ammesso che la produzione lo voglia ancora e non decida di trovare una soluzione alternativa.

A proposito dei domiciliari il padre della vittima ha commentato: “È una vergogna, proprio quello che non doveva accadere”. “Forse esageriamo nei toni – parla l’amica di Ilaria, Monica Corradino, come riportato da Repubblica. – ma qualcuno deve spiegarci perché un signore che fa uso spesso di stupefacenti e sfreccia con un macchinone senza patente e con l’assicurazione scaduta può uccidere una persona innocente e poi aspettare a casa un processo. Questa non si chiama giustizia e noi organizzeremo pubblici cortei”.

Diele, al quale il 6 dicembre dello scorso anno è stata sospesa la patente di guida per la durata di un anno ed è subordinato ai controlli, avrebbe sostenuto che mettersi al volante dell’auto era l’unico modo per poter raggiungere la città di Matera per prendere parte al matrimonio di una cugina.

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