Cronaca Italia

“Domenico Diele pericoloso socialmente e insofferente alle regole”, il ritratto dei Gip

"Domenico Diele pericoloso socialmente e insofferente alle regole", il ritratto dei Gip

“Domenico Diele pericoloso socialmente e insofferente alle regole”, il ritratto dei Gip

ROMA – “Pericoloso socialmente e insofferente alle regole”. E’ il ritratto di Domenico Diele che emerge dall’ordinanza di custodia emessa dal gip Fabio Zunica, che ha concesso all’attore gli arresti domiciliari dopo che ha travolto con l’auto e ucciso una donna in scooter. Nel dettaglio il giudice scrive: “Distratto dal cambio di un cd, alla guida, c’è un indagato dalla non trascurabile pericolosità sociale, rivelatosi più volte insofferente alle regole, la cui consuetudine con gli stupefacenti era già emersa in diverse precedenti occasioni. Un soggetto per il quale, pure a fronte dello status formale di incensurato, esiste un concreto e attuale pericolo di ulteriori condotte recidivanti”.

A carico del talentuoso attore 32enne (un volto in ascesa nelle serie tv Sky, “In Treatment”, “1992” e “1993”, oltre che di film come Acab) pesa l’accusa di omicidio stradale in cui ha perso la vita, sull’autostrada Salerno-Roma, la 48enne Ilaria Dilillo, segretaria in uno studio legale. A ridosso della mezzanotte di venerdì, Diele era partito dalla Basilicata e si era messo al volante della sua Audi 3: nonostante gli avessero sospeso la patente, dopo aver fatto uso di droghe e con l’assicurazione scaduta. In più stando ai rilievi della Stradale, Diele sfrecciava ad almeno 140 chilometri, ben sopra i limiti previsti.

Come riporta Conchita Sannino per Repubblica:

Il gip scrive: “Diele ha agito in spregio delle più elementari norme di prudenza, mettendosi alla guida , per tragitto significativo (da Roma a Matera e poi da Matera a Roma) nonostante un provvedimento di sospensione della patente, peraltro violando in maniera palese le ulteriori previsioni del codice della strada in tema di rispetto della distanza di sicurezza e di obbligo di tenere una velocità adeguata alle condizioni della strada, e alla necessità di compiere manovre utili a evitare incidenti”.

Non solo. Continua il magistrato: “Il giudizio sulla ritenuta propensione specifica dell’indagato alla commissione di illeciti dello stesso genere di quello per cui si procede appare inoltre significativamente corroborato dalla circostanza che Diele si è messo alla guida della sua vettura, con una presenza, nell’organismo, di sostanze stupefacenti”. Concretamente, per stare alle carte in mano al gip, Diele è risultato “positivo ai test dei cannabinoidi e degli oppiacei”, quindi cannabis ed eroina.

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