Cronaca Italia

Domenico Maurantonio, i genitori accusano sei compagni

Domenico Maurantonio

Domenico Maurantonio

PADOVA – Per i pm fu soltanto un tragico incidente. Ma non la pensa così la famiglia di Domenico Maurantonio, lo studente di Padova morto precipitando dalla finestra di un hotel mentre era in gita a Expo con i suoi compagni di liceo nella notte tra il 9 e il 10 maggio di due anni fa.

Nella istanza di opposizione presentata contro la richiesta di archiviazione firmata lo scorso gennaio dai pm Alberto Nobili e Giancarla Serafini, e discussa mercoledì a porte chiuse davanti al gip Paolo Guidi, vengono accusati sei ragazzi.

Secondo il documento Domenico, quella tragica notte, non era solo. Ma venne tenuto fuori per le gambe prima di precipitare da quella finestra al quarto piano nel corridoio dell’hotel Da Vinci di Bruzzano. Tanto che nella ricostruzione del legale si punta su un’impronta di una mano trovata all’esterno del davanzale che indicherebbe “l’estremo tentativo di Domenico di aggrapparsi”. Per gli inquirenti, quell’impronta è compatibile con la caduta accidentale, una sorta di “frenata” con un mano nella ricerca di un appiglio dopo il malore.

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