Cronaca Italia

Domenico Maurantonio, il gip archivia: “E’ stata una caduta accidentale”

Domenico Maurantonio

Domenico Maurantonio

MILANO – La morte di Domenico Maurantonio, lo studente padovano di 19 anni che il 10 maggio 2015 precipitò dal quinto piano dell’hotel dove alloggiava insieme ai suoi compagni in gita a Milano per l’Expo, “fu una caduta accidentale e tragica dovuta ad una serie di comportamenti sfortunati da parte del giovane”.

E’ con queste motivazioni, in sostanza, che il gip Paolo Guidi con un provvedimento di oltre 30 pagine ha deciso di archiviare l’inchiesta aperta per omicidio colposo a carico di ignoti. Il giudice, tra l’altro, spiega che la ricostruzione proposta dai pm Alberto Nobili e Giancarla Serafini di un fatto accidentale, dopo essersi sporto per prendere aria dalla finestra del corridoio, è l’unica sostenibile.

Domenico Maurantonio, “già non in buone condizioni quando si era messo a letto dopo aver bevuto molto con gli amici (anche un liquore alla prugna), si svegliò in preda ai dolori e in stato confusionale e, forse per prendere un po’ d’aria o forse per errore aprendo la porta d’uscita della camera invece che quella del bagno interno (non aveva indossato gli occhiali), si trovò nel corridoio, dove ha lasciato molte tracce di feci”.

Lì in condizioni di grave disagio, Maurantonio “decise di aprire una finestra del corridoio e di sporgersi per prendere aria e volò giù con la testa verso il basso. A questo punto, non c’è più alcun elemento, secondo il gip, che merita ancora di essere vagliato”.

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