Cronaca Italia

Domenico Spada difende il clan: “Roberto libero. A Ostia la mafia non esiste”

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Domenico Spada: “Arresto di mio cugino è uno schifo. A Ostia la mafia non esiste”

ROMA – “Ha sbagliato, dico che ha sbagliato. Non mettetemi in bocca cose che non penso. Roberto ha sbagliato a dare la testata. Ma quel giornalista è un rompicoglioni. E l’arresto di mio cugino non esiste, è uno schifo, uno scandalo”. Queste le parole di Domenico Spada, cugino di Roberto Spada, detto Vulcano, pugile ex campione del mondo, sul groppone una condanna a oltre sette anni per usura aggravata.

Sono un perseguitato perchè mi chiamo Spada e sono uno zingaro, ma sono innocente, e mi riempirò la tasche con il risarcimento danni”, dice Domenico che è stato condannato in primo grado e ha un obbligo di dimora nella sua casa sui Castelli Romani (“In primo grado manco er Papa esce assolto”, sostiene). “Ho votato per i Cinque Stelle – dice alla Zanzara su Radio 24 – adesso però non li voto più.

“Adesso mi metto in proprio, voglio fare una mia lista. Casa Pound? Mi sembra che a Ostia lavorano per il popolo, fanno un sacco di beneficenza, fanno i pacchi per le feste, fanno il bene del popolo”. Che ne pensi dell’arresto di Roberto? “Uno schifo. Se una capocciata la date voi è una stupidaggine se la da Spada è mafiosa. Ma di cosa stiamo parlando? E’ uno scandalo, un abuso, un sopruso”.

“Lui ha sbagliato come Sgarbi quando ha preso a schiaffi la Mussolini e Del Noce quando ha spaccato il naso a Staffelli. Non sono cose diverse solo perché fa comodo a voi. Sono tre anni che i giornalisti girano lì intorno, intorno alle loro case. Se lei viene a rompere i coglioni dalla mattina alla sera. Perché Del Noce non è in galera? Lo hanno arrestato solo perché è Spada. Si sono inventati l’aggravante mafiosa”.

La mafia – dice ancora – non esiste. Dove sta? Ve la state inventando. A Roma non esiste. Gli Spada un clan? Ma quale clan, siamo solo una grande famiglia, ma quale clan. Scusatemi, c’è il buono e il cattivo in una grande famiglia”. “Mio cugino – aggiunge – ha sbagliato ma da anni viene perseguitato da questi pseudogiornalisti…quante volte gli ha detto a quello di andare via? Quante volte? E’ un rompicoglioni…Gli Spada sono persone che lavorano, hanno attività, bar e ristoranti…Dove stanno queste attività illegali? Cui sono 300 Spada a Ostia, sono tutti in galera? Roberto è un benefattore, una persona che lavora per il popolo e i ragazzi bisognosi”.

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