Cronaca Italia

Domiciliari ma resta dentro: manca braccialetto elettronico

Domiciliari ma resta dentro: manca braccialetto elettronico

Domiciliari ma resta dentro: manca braccialetto elettronico

MILANO – Avrebbe diritto agli arresti domiciliari ma con il braccialetto elettronico. Ma resta in cella. Perché non ci sono braccialetti elettronici. Una vicenda incredibile che accade in Italia, a Milano. Nonostante il gip di Milano avesse concesso gli arresti domiciliari resta in carcere, a causa della “scarsa disponibilità” di braccialetti elettronici, un uomo di 77 anni finito in cella lo scorso 10 dicembre con l’accusa di aver commesso abusi sessuali su una nipote minorenne.

A denunciare il caso è il difensore del pensionato, l’avvocato Francesco D’Andria, che sta valutando se presentare un’ulteriore istanza al giudice appellandosi a “recenti pronunce della Cassazione”. Lo scorso 19 dicembre l’anziano ha ottenuto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, che consente il controllo a distanza della persona sottoposta alla misura. La scarcerazione, però, secondo quanto ha raccontato il difensore non è ancora avvenuta in quanto al momento non ci sarebbero braccialetti disponibili.

“Si tratta di una violazione dei diritti del mio assistito – ha spiegato l’avvocato D’Andria – che, tra l’altro, ha dovuto trascorrere il Natale in carcere nonostante una settimana prima il gip avesse concesso i domiciliari. Anche la Cassazione ha stabilito che la concessione dei domiciliari – ha proseguito – non può essere subordinata alla disponibilità del braccialetto elettronico”. Il pensionato è accusato di aver violentato una nipote minorenne. Gli abusi sono emersi grazie a un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dalla polizia, che nei giorni scorsi aveva portato all’arresto dell’uomo, residente nel Milanese.

To Top