Cronaca Italia

Don Biancalani, che portò i migranti in piscina, non dirà messa: resa ai fascisti di Forza Nuova che “vigileranno”?

Don Biancalani, che portò i migranti in piscina, non dirà messa: resa ai fascisti di Forza Nuova che "vigileranno"?

Don Biancalani, che portò i migranti in piscina, non dirà messa: resa ai fascisti di Forza Nuova che “vigileranno”?

ROMA – Don Biancalani, che portò i migranti in piscina, non dirà messa: resa ai fascisti di Forza Nuova che “vigileranno”? Forza Nuova dice di voler organizzare una presenza consistente per ‘controllare’ la messa di domenica prossima celebrata nel pistoiese da don Biancalani, il prete che aveva accompagnato alcuni migranti in piscina, e il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, reagisce annunciando che la celebrazione sarà presieduta dal suo vicario generale.

Subito si sono rincorse reazioni e commenti di segno opposto: la Chiesa si schiera accanto al prete antifascista accompagnandolo con una figura di più alto spessore gerarchico (come pure si affretta a confermare lo stesso don Biancalani), oppure lo silenzia preferendo evitare ulteriori conflitti se non proprio si arrende alle minacce dei fascisti forzanovisti?

“Credo che qui si stiano davvero oltrepassando i limiti. Spero solo che si voglia scherzare, anche se lo scherzo mi pare di cattivo gusto”, afferma il vescovo dopo un comunicato di Forza Nuova ripreso dai giornali locali.

“Da quello che leggo si vorrebbe profanare la SS.Eucaristia con l’assurda motivazione di andare a controllare l’operato di un prete addirittura mentre celebra un Sacramento e facendo diventare la celebrazione eucaristica teatro di contese e di lotta. Richiamo tutti con forza alla ragione, considerando la gravità di ciò che si vorrebbe fare. Anche chi si contrappone – prosegue il vescovo – a queste inqualificabili intenzioni, non può scegliere modi che ledono la sacralità dell’Eucaristia. A Messa si va esclusivamente per partecipare con fede al divino sacrificio, ricevere la grazia di Cristo e imparare a vivere nell’amore fraterno. Ogni altra finalità ha qualcosa di sacrilego. Intanto annuncio che domenica prossima a Vicofaro, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal mio vicario generale”.

“Ricordo anche, perché sia a tutti chiaro, – conclude il vescovo – che sull’operato di un prete, sul suo insegnamento e la sua azione pastorale, giudice è il vescovo, che non si esime certo dal valutare con attenzione le varie situazioni. Nessun altro può prendere il suo posto. Chi ha da fare critiche, le faccia sempre con carità cristiana direttamente al prete o al vescovo. Valutate le cose, il vescovo prenderà i provvedimenti che riterrà doverosi o più opportuni”.

To Top