Cronaca Italia

Don Biancalani, quello dei migranti, stringe la mano a Forza Nuova. Che “vigilava” sulla messa…

Don Biancalani, quello dei migranti, stringe la mano a Forza Nuova. Che "vigilava" sulla messa...

Don Biancalani, quello dei migranti, stringe la mano a Forza Nuova. Che “vigilava” sulla messa… (foto Ansa)

VICOFARO – Forza Nuova si presenta alla messa di Don Biancalani, il prete che ha portato i migranti in piscina nei giorni scorsi. Il sacerdote ha stretto la mano agli esponenti di estrema destra ed è poi stato acclamato sia all’interno che all’esterno della chiesa di Vicofaro: la santa messa si è trasformata in una continua ovazione per il prete pro-migranti.

Una ventina di esponenti di Forza nuova, come aveva anticipato il movimento di destra, sono arrivati alla chiesa di Vicofaro per “vigilare” sulla celebrazione. Il drappello, il cui arrivo è stato vigilato dalle forze dell’ordine, è stato accolto con le grida di “Fascisti” e “Fuori-fuori” da alcuni dei partecipanti al presidio a sostegno di don Massimo davanti alla chiesa. Non ci sono stati tuttavia contatti tra i due gruppi. Sulla porta della chiesa Don Biancalani li ha accolti stringendo loro la mano e dicendo loro: “Ragazzi, non è necessario che ve lo dica…”, riferendosi all’invito che il prete aveva ieri fatto di evitare manifestazioni di segno politico in chiesa.

Un lungo applauso ha invece accolto don Massimo Biancalani al suo ingresso nella chiesa. E’ stato il modo dei fedeli per dimostrare solidarietà al sacerdote . In chiesa ci sono anche alcuni dei ragazzi migranti che don Biancalani assiste, tutti di religione musulmana, che hanno preso posto nelle panche esattamente sul lato opposto a quello in cui siedono gli esponenti di Forza nuova.

Don Massimo Biancalani ha chiesto scusa ai parrocchiani per il “clamore mediatico” rivestito dalla vicenda. “Don Massimo – ha detto il vicario del vescovo, Patrizio Fabbri – coniuga il Vangelo con la vita e la sua è una bella testimonianza perchè accoglie ragazzi da altri Paesi e senza fissa dimora da anni”.

“Sono musulmano ma alla Messa di don Massimo io ci sarò”: Ibrahim, originario del Gambia, ha parlato così davanti alla chiesa di Vicofaro. “Massimo aiuta anche i poveri italiani che sono ospiti qui: viviamo con loro come fratelli”, ha aggiunto.

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