Blitz quotidiano
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Donne uccise dai mariti: Assunta Finizio, Elena Di Rienzo…

MILANO – Donne uccise dai loro compagni: Assunta Finizio, 50 anni, è stata ammazzata mercoledì 20 aprile. Stava facendo il suo turno di barista in un locale a Lunghezza (Roma) quando il compagno le ha esploso addosso quattro colpi di pistola e poi è fuggito. Ma i carabinieri sono arrivati subito a lui e lo hanno arrestato. Nelle stesse ore a qualche centinaio di chilometri di distanza, a Briosco, piccolo paese della Brianza, Elena Di Rienzo, 36 anni, veniva massacrata a colpi di martello dal suo compagno, padre dei suoi due figli piccoli, che poi è andato a suicidarsi, gettandosi già da un ponte. Sia Assunta sia Elena avevano deciso di lasciare i propri uomini.

E non sono le uniche. Possiamo ricordare Liliana Bartolini, 51 anni, sgozzata dal marito dopo che lei aveva scoperto che la tradiva. E Luana Finocchiaro, 41 anni, strangolata dall’ex che la picchiava e che lei aveva più volte denunciato. O Marinella Pellegrini, anche lei sgozzata, quasi decapitata, scrive chi ha visto quel corpo. Da chi? Dal marito.

Si potrebbe andare avanti in questo elenco per amanti del giallo. Anche si di giallo qui non c’è proprio nulla. Quando un uomo muore spesso è ucciso da un altro uomo, ma a volte può essere ucciso da una donna. Quando una donna muore quasi sempre è stata ammazzata da un altro uomo. Lo dicono i fatti.

Così succede che casi eclatanti come quelli che rimbalzano sugli schermi dei programmi tv, da Chi l’ha visto a Pomeriggio Cinque, abbiano spesso la soluzione a portata di mano. E non è giustizia spiccia. E’ che purtroppo la casa è il luogo di morte per tante donne. Nel 2014 sono state 152 le donne uccise dal proprio compagno o ex. Ma questi sono numeri. Nel 2016 il femminicidio ha il nome di Liliana, Elena, Luana, Marinella, Assunta. Uccise a martellate, sgozzate, decapitate. E magari prima picchiate o violentate.

Un uomo che uccide la propria compagna è un uomo che uccide la propria compagna. Dieci, cento uomini che uccidono le proprie compagne diventano un fenomeno, qualcosa che esiste, anche se alcuni non lo vedono. C’è chi lo chiama femminicidio.