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Ecofficina, Confcooperative la sospende: “Fa troppo business”

PADOVA – La Confcooperative ha sospeso la Ecofficina, una cooperativa della provincia di Padova attiva nell’accoglienza dei profughi, perché “fa troppo business“. La coopertiva era infatti finita al centro di una inchiesta che vedeva indagati i suoi vertici con l’accusa di aver prodotto e utilizzato documenti falsi per accedere ad una gara.

Il Gazzettino nell’edizione di Padova scrive che dopo l’indagine, in cui ci sarebbero anche presunti maltrattamenti ai migranti ospitati nelle strutture, la Confcooperative l’8 settembre ha sospeso Ecofficina:

“«Non c’è una legge che impedisce di accogliere e gestire centinaia di profughi in una stessa struttura – spiega Ugo Campagnaro, Presidente di Confcooperative Veneto – ma è un sistema che non risponde a logiche di buona accoglienza. Non condividiamo questo modello, che guarda soprattutto al business e non alla qualità dell’intervento, dell’integrazione, della relazione. Vogliamo prendere le distanze da questa cooperativa e dal modello che propone». Ecofficina gestisce l’accoglienza di centinaia di migranti presso le ex basi militari di Bagnoli di Sopra (Padova), Cona (Venezia) e Oderzo (Treviso) e fino a poco tempo fa anche l’ex caserma Prandina di Padova”.


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