Blitz quotidiano
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Edoardo Stoppa caccia pescatori illegali nel Delta del Po

L'inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa questa volta è nel Delta del Po a caccia di bracconieri illegali di pesci di acqua dolce.

FERRARA – Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia a caccia di pescatori illegali nel Delta del Po. L’inviato della trasmissione Mediaset era dalle parti di Ferrara per firmare un altro servizio sul maltrattamento degli animali. Questo era su chi pesca senza permesso pesci d’acqua dolce. E per dimostrare quanto stava facendo ha pubblicato su Facebook un selfie accompagnato da questo messaggio:

“Ferrara: nottata gelata passata a combattere il bracconaggio sul delta del Po’! Tonnellate e tonnellate di pesce di ogni tipo prelevato dalle nostre acque illegalmente!!!!!! Povera Italia!!!!!”

La Nuova Ferrara aggiunge:

Nell’arco di un’ora il post ha raccolto oltre 5.000 like, oltre 500 condivisioni e tanti commenti, la stragrande maggioranza di approvazione, solidarietà e pure qualche offerta di caffè caldo. Ma non è mancata qualche critica, specie per quell’apostrofo dopo il nome del grande fiume…

Ora sono attesi il resoconto della polizia provinciale di Ferrara e, soprattutto, la messa in onda del servizio girato nel Delta ferrarese.

Uno degli ultimi servizi di Edoardo Stoppa era stato girato sempre nella zona del Po, ma per denunciare il fenomeno dei cacciatori abusivi di anatre, come raccontato sul Resto del Carlino da Barbara Braghin:

«In un giorno – spiega l’inviato – un gruppetto di cacciatori ha ucciso più di 900 uccelli». Per avvicinarsi alla zona bisogna muoversi di notte, con il buio. Le auto vengono lasciate lontano e si percorre un lungo tratto a piedi. Tratto che ha seguito la troupe con gli uomini della polizia provinciale. Il silenzio delle valli era rotto da continue raffiche di colpi di fucile. «Sembrava di essere in guerra», il commento al microfono. Un ambientalista del Wwf ha raccontato all’inviato di Striscia che era andato in quella zona 76 volte. «Abbiamo sempre riscontrato irregolarità, tra queste l’uso di richiami acustici e l’uso di fucili con più di tre colpi».

Nel servizio si vedono gli orizzonti della laguna. Le raffiche cominciano all’alba. «Per ironia della sorte – dice Edoardo Stoppa – a due passi c’è una zona di ripopolamento e cattura con un cartello con la scritta ‘divieto di caccia’». Il responsabile delle guardie venatoria ha raccontato che prima degli appostamenti – i capanni dove si mettono i cacciatori – si dispongono alcune vedette. «Sono persone che conosciamo – precisa il responsabile della polizia provinciale –. Le abbiamo identificate ma non c’è niente che vieta loro di stare lì. Inoltre con un messaggio al cellulare raggiungi chiunque».

Una sorta di sistema d’allarme per avvisare i cacciatori che ci sono le guardie. Stoppa si è poi spostato lungo la spiaggia. Proprio in un capanno i cacciatori, vedendo la troupe di Striscia, hanno nascosto sotto

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la sabbia alcune scatole di cartucce che non si possono usare. «Hanno pallini di piombo».

 

 


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