Cronaca Italia

Elisa Scarascia Mugnozza, la sorella: “Era piena di vita”

Elisa Scarascia Mugnozza, la sorella: "Era piena di vita"

Elisa Scarascia Mugnozza, la sorella: “Era piena di vita” (foto Ansa)

ROMA – “Elisa era una ragazza piena di vita, entusiasmo, era stupenda, solare. A ottobre si sarebbe laureata, voleva da sempre diventare un chirurgo”. A parlare è la sorella di Elisa Scarascia Mugnozza, una delle studentesse morte nell’incidente del bus in Catalogna. “Di noi era la più grande, era sempre allegra – ricorda – Adesso mamma è partita per la Catalogna, è andata da lei”.

Elisa Scarascia Mugnozza, 22 anni, era l’ultima erede di una famiglia di accademici. Il padre è Giuseppe, docente di Ecologia forestale all’Università degli Studi della Tuscia mentre il nonno, Gian Tommaso, è stato il fondatore e primo rettore dello stesso ateneo. Elisa è anche nipote di Gabriele Scarascia Mugnozza, docente di Scienze della terra, direttore del Dipartimento di Geologia e prorettore della Sapienza di Roma. Elisa era iscritta alla facoltà di Medicina e chirurgia alla Sapienza.

“A nome del Comune di Viterbo e dell’intera città esprimo grande dispiacere per la tragica scomparsa di Elisa Scarascia Mugnozza, figlia del professor Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del Dibaf dell’Università della Tuscia”. E’ quanto afferma il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. “Una grande tragedia che ha coinvolto tredici ragazze, di cui sette italiane: tra queste, purtroppo, c’è anche Elisa, studentessa di medicina a Barcellona. L’incidente del bus che trasportava le studentesse Erasmus da Valencia a Barcellona – aggiunge – non ha risparmiato la nostra città. Mi sento particolarmente vicino al professor Scarascia Mugnozza, stimato docente in Italia e all’estero, e soprattutto persona amica. Viterbo si sente profondamente colpita da questa tragedia umana e si stringe sentitamente al dolore della famiglia Scarascia Mugnozza. Il giorno delle esequie, a Viterbo, sarà proclamato il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio all’inizio delle lezioni nelle scuole e all’Università, in memoria di Elisa”.

 

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