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Emanuele Colurcio lo accoltella, lui: “Voglio dimenticare”

Colurcio voleva riconquistarla andando al programma C'è posta per te di Maria De Filippi e lei lo ha rifiutato. E lui ha accoltellato il rivale in amore

NAPOLI – La ex fidanzata lo ha rifiutato anche in tv, scegliendo di non aprire la busta a C’è posta per te. Emanuele Colurcio, 21 anni, per tutta risposta ha raggiunto il nuovo fidanzato di lei, Domenico De Matteo, e l’ha accoltellato in strada la notte di sabato 23 gennaio a Napoli. La vittima, ricoverata d’urgenza all’ospedale di Loreto Mare per la profonda coltellata, dice di voler dimenticare quanto accaduto. “E’ presto per parlare di perdono“, risponde ai giornalisti. Intanto la famiglia e gli amici di Colurcio parlano di lui come di un bravo ragazzo: “Non è un violento, ha perso la testa“.

Melina Chiapparino su Il Mattino di Napoli riporta le parole di De Matteo, il giovane accoltellato da Colurcio, che per il momento non vuole sentir parlare di perdono:

“Il giovane, disteso nel letto del reparto di chirurgia d’urgenza dell’ospedale «Loreto Mare», è ancora molto sofferente per le profonde ferite causate dalla coltellata che gli ha trafitto l’addome e ci vorrà almeno una settimana affinché i punti di sutura sugli organi interni possano recargli meno fastidio. «Mi sento meglio, all’inizio non riuscivo neanche a parlare – dice Domenico – adesso posso dire qualche frase ma con grande sforzo e non me la sento di parlare di quello che è successo». Da quando è uscito dalla sala operatoria, sabato notte dopo un’operazione di urgenza per scongiurare il rischio di emorragie dovute al fendente che aveva lesionato alcuni organi, il giovane non ha mai smesso di rivolgere a parenti e amici sorrisi di rassicurazione, anche se il dolore all’addome è ancora troppo forte”.

Intanto gli amici e la famiglia di Emanuele, l’aggressore, non si danno pace. Mary Liguori in un articolo sul Mattino scrive che tutto lo descrivono come un “bravo ragazzo”:

“«Zia è molto provata, per ora non ha niente da dire», spiega. Poche parole, indicative dello stato d’animo dei parenti del giovane, sono affidate all’avvocato che difende il 21enne, il penalista Paolo Carrara. «Si tratta di una famiglia perbene, sono tutti molto provati: si trovano in una situazione che mai avrebbero pensato di dover vivere. Fino all’udienza di convalida, i familiari di Emanuele preferiscono non commentare», dichiara l’avvocato.

Gli amici del giovane sono a loro volta stupiti: «Non è un violento, non ci spieghiamo cosa possa essergli passato per la testa», dicono. «Sì, – confermano – Emanuele stava male per quella ragazza, ma ancora non riusciamo a credere che possa aver fatto una cosa del genere».

Eppure la sua bacheca Facebook parla di un crescendo di emozioni forti, di un malessere legato a quella storia finita. Giovedì, il giorno prima dell’aggressione a Chiaia, Emanuele scrive: «Fino ad ora lo scemo l’ho fatto, ma ora sono pronto a fare la guerra con chiunque. A buon intenditor poche parole». E, il giorno dopo, nella mattina di venerdì, Emanuele posta «Mine» di Beyoncé, dall’inglese «mia». Se fossero il preludio della tragedia, quei post, lo stabilirà la magistratura. Stamane Emanuele sarà faccia a faccia con il gip per la convalida del fermo e potrà spiegare la sua versione dei fatti, «ci auguriamo che possa spiegare tutto – conclude uno degli amici – perché Emanuele non è un mostro»”.


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