Cronaca Italia

Alatri. Emanuele Morganti, giudice che scarcerò Mario Castagnacci rischia trasferimento

Emanuele Morganti, giudice che scarcerò Mario Castagnacci rischia trasferimento

Emanuele Morganti, giudice che scarcerò Mario Castagnacci rischia trasferimento

ROMA – Rischia il trasferimento il giudice che dispose la scarcerazione di Mario Castagnacci, uno dei fermati per l’omicidio di Emanuele Morganti ad Alatri, lasciato libero il giorno stesso dopo essere stato fermato per possesso di droga. Il Comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli ha autorizzato l’apertura di una pratica in Prima Commissione, accogliendo la richiesta del laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin. L’iniziale fermo di Mario Castagnacci per cui fu poi disposta la scarcerazione era stato disposto per detenzione di stupefacenti.

Nuovo sopralluogo intanto dei Ris ad Alatri, in provincia di Frosinone, a dieci giorni dal pestaggio di Emanuele Morganti, il ventenne di Tecchiena aggredito dal branco in piazza Regina Margherita e poi morto a distanza di poche ore al policlinico Umberto I di Roma. Le ulteriori verifiche dei carabinieri del Reparto investigazioni speciali sono scattate nell’ambito dell’inchiesta che ha portato in carcere Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, 27 e 20 anni, con l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi. Oltre a loro, ci sono sei indagati per rissa.

Nel tardo pomeriggio di martedì la piazza nel centro storico, dove si è consumata l’aggressione, è stata transennata e nessuno ha potuto accedervi. Gli investigatori, in una piazza delimitata da nastri e transenne hanno lavorato fino a sera ispezionando diverse zone e cercando ulteriori elementi utili alle indagini, con rilievi e verifiche. Da quanto si è appreso, i carabinieri avrebbero cercato di ricostruire le diverse fasi dell’aggressione. Le attenzioni si sarebbero anche concentrate  sulla fontana della piazza, ma al momento non si sa nulla su quanto rilevato dai carabinieri, che pare abbiano utilizzato pure un manichino.

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