Cronaca Italia

Emanuele Morganti, la mamma Lucia: “Agguato pianificato”

Emanuele Morganti, la mamma Lucia: "Agguato pianificato"

Emanuele Morganti, la mamma Lucia: “Agguato pianificato”

ALATRI (FROSINONE) – “E’ stato un agguato pianificato”. Lucia, la mamma di Emanuele Morganti, il ragazzo ucciso ad Alatri, ha parlato ai microfoni delle Iene. “C’è stata fin dall’inizio un’omissione di soccorso. Io sono convinta che lo stavano aspettando, era preparata questa cosa. Noi pensiamo che fosse una vendetta, punto”. Insomma, per la famiglia di Emanuele si tratterebbe di un agguato pianificato.

Perché nessuno ha fatto il 112? – continua mamma Lucia – dal locale dove stavano, i Carabinieri ci avrebbero messo 3-4 minuti perché erano vicini. Sarebbero arrivati subito, ma nessuno ha chiamato. Hanno chiamato tanto tempo dopo. Un ragazzo, perché passando ha sentito le urla, un ragazzo di passaggio ha chiamato. Nessuno dei presenti del locale e di chiunque stava lì ha chiamato. Là sopra a quel locale ci sono i palazzi con gli appartamenti, con le persone che sì sicuramente dormono, c’è chi non può sentire, ma un pestaggio del genere… ‘Aiuto’, Emanuele ha gridato aiuto”.

Giulio Golia ha intervistato anche Melissa, la sorella del ragazzo, che ha raccontato gli ultimi momenti trascorsi al fianco del fratello, ma si è anche scagliata contro chi non ha fatto nulla per impedire la tragedia.

Melissa racconta quindi un aneddoto che lascia pensare a un caso di vendetta:

“A novembre – dicembre mi disse che c’era uno che lo voleva menare. Mi disse: “Ho parlato con una ragazza, il fidanzato l’ha presa a botte e io mi sono messo in mezzo. L’ho tenuto a terra. Mi ha detto che se tornavo lì mi ammazzava”. Non sto dicendo che sia l’assassino di mio fratello, racconto il fatto”.

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