Cronaca Italia

Emanuele Morganti, l’amico che ha cercato di salvarlo: “Inaccettabile tanta infamia”

Emanuele Morganti, l'amico che ha cercato di salvarlo: "Inaccettabile tanta infamia"

Emanuele Morganti, l’amico che ha cercato di salvarlo: “Inaccettabile tanta infamia”

ROMA – “Non riesco a darmi una ragione. Non può essere vero. È inaccettabile tanta infamia, sto soffrendo troppo, ho il cuore a pezzi. Sono nato per soffrire…Cosa devo passare ancora? Perché deve essere così crudele la vita?”, è il post pubblicato su Facebook da Gianmarco, l’amico che fino all’ultimo ha cercato di salvare la vita ad Emanuele Morganti, il ragazzo di 20 anni u****o venerdì scorso in piazza ad Alatri.

Venerdì sera lui ed Emanuele, insieme ad altri amici, si ritrovano fuori dal Miro Music Club, ma Gianmarco decide di non entrare e rimanere seduto alla fontana dei Pesci, che si trova al centro della piazza. Appena vede Emanuele trascinato fuori dai buttafuori, con la maglietta arancione strappata, l’amico comincia a chiedere animatamente spiegazioni agli addetti alla sicurezza del locale.

“Mi sono avvicinato ad Emanuele e mi sono messo tra lui e i buttafuori. Il mio intervento ha fatto si che lui riuscisse a scappare”, ha raccontato agli investigatori. Emanuele però viene raggiunto di nuovo, mentre Gianmarco si trova sopra un muretto che delimita la piazza. Lo aggira, ma ormai è troppo tardi: “Vedo che il gruppo, formato da una decina di ragazzi, insegue Emanuele e nel frattempo lo tempesta di calci e pugni. Raggiungo il gruppo e a questo punto vedo qualcuno che colpisce Emanuele alla testa. Lui perde l’equilibrio e cade esanime. Mi sono precipitato a soccorrerlo, ma nel frattempo il gruppetto di ragazzi si accanisce su di me e sul povero Emanuele, colpendo anche lui con calci e pugni. Provo a reagire, non tanto per evitare i colpi, quanto per proteggere Emanuele”.

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