Cronaca Italia

Emanuele Morganti, uno dei due accusati se ne vantava la stessa sera: “L’ho pestato”

  • Emanuele Morganti, uno dei due accusati se ne vantava la stessa sera: "L'ho pestato"
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Emanuele Morganti, uno dei due accusati se ne vantava la stessa sera: "L'ho pestato"

Emanuele Morganti, uno dei due accusati se ne vantava la stessa sera: “L’ho pestato”

ALATRI (FROSINONE) – “Abbiamo pestato uno che ci aveva risposto”. Si comincia a sgretolare il muro del silenzio nella cittadina di Alatri dopo la morte di Emanuele Morganti. Nuovi dettagli infatti emergono dai racconti dei testimoni ascoltati dalla Procura. Palmisani e Castagnacci accusati di aver selvaggiamente picchiato Emanuele si sono diretti in un locale di Frosinone, situato lungo la Statale Monti Lepini e qui, come raccontano alcuni testimoni sentiti dagli investigatori, si sarebbero vantati di aver pestato “uno che ci aveva risposto”.

“Mio figlio alle medie era stato più volte oggetto di atti di bullismo da parte di Paolo Palmisani – racconta una donna che preferisce mantenere l’anonimato – Lo stesso Paolo è stato sospeso più volte, da adolescente era già spietato e sadico. I due fermati sono uomini violenti con numerosi precedenti penali, attaccabrighe e assuntori quotidiani di cocaina”.

Intanto, come riporta Repubblica, Tony Ceccarelli, l’avvocato difensore di Castagnacci, ha rinunciato al mandato. “E’ stata una decisione autonoma, presa senza alcuna pressione” – sottolinea il legale – lo dico – specifica – perché in questi giorni sono stati molti i colleghi, anche di indagati più marginali, che sono stati minacciati e malmenati“. Al suo posto l’avvocato Fabio Bucci.

Intanto i due accusati sono monitorati nel carcere romano di Regina Coeli. I fratellastri, in celle separate, vengono sorvegliati con attenzione dalla polizia penitenziaria per evitare eventuali gesti di autolesionismo, anche in considerazione della giovane età (Palmisani ha 20 anni, Castagnacci 27), e nell’eventualità di minacce o vendette di altri detenuti.

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