Cronaca Italia

Emergenza scuola: mancano supplenti. E’ l’effetto della riforma Renzi

ROMA – Emergenza scuola: mancano i supplenti. Da Genova a Rovigo, la richiesta di aiuto che arriva dagli istituti, in particolare dalle elementari, è quella di insegnanti che possano andare in aula quando maestri e professori di ruolo sono assenti.

E’ un effetto della Buona Scuola, la riforma scolastica del governo Renzi. Sono stati assunti insegnanti prima disoccupati, ma in questo modo sono state svuotate le graduatorie, e così quando servono supplenti i dirigenti scolastici non sanno dove andare a cercarli. Per trovare supplenti le scuole devono sperare in qualche spontanea segnalazione da parte di un aspirante insegnante, per lo più non ancora abilitato all’insegnamento, ma solo laureato, e talvolta nemmeno laureato.

La situazione è la stessa a Genova come a Rovigo. Nel capoluogo ligure il Secolo XIX ha raccolto l’appello di Roberto Solinas, preside dell’istituto comprensivo di Molassana e dell’istituto professionale Odero.

Proprio all’Odero un insegnante di elettronica è andato in aspettativa per motivi famigliari. Una aspettativa chiesta con largo anticipo, per dare tempo alla scuola di trovargli un sostituto. Ma il supplente non si trova comunque, e il preside non sa che fare:

È da tre settimane che il collega è assente ed è da tre settimane che siamo senza supplente. Non troviamo nessuno”.

Ma il problema non riguarda solo l’Odero: “Quasi ogni giorno riceviamo e-mail di scuole vicine che ci chiedono se abbiamo supplenti a disposizione. Magari ne avessimo”, sospira Solinas.

Ad essere in crisi sono soprattutto le scuole elementari, che ormai prendono come supplenti anche laureandi in Scienze della formazione. E la situazione è la stessa anche in Veneto.

 

“Tutte le graduatorie a esaurimento sono… esaurite. Così nessuno riesce a coprire i buchi di quattro-cinque giorni che si aprono per le assenze dovute a malattia”, spiega al Gazzettino il segretario di Cisl Scuola di Padova e Rovigo Stefania Botton.

I diplomati alle magistrali hanno fatto ricorso per essere inseriti nella graduatorie ad esaurimento da cui si attinge per le supplenze, ma comunque sono pochi. A breve, per fortuna, ci sarà l’aggiornamento delle graduatorie, e presidi e professori sperano che almeno così la situazione migliori.

 

To Top