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Emergenza topi, le zone più a rischio: centro, Trastevere…

ROMA – Emergenza topi a Roma, soprattutto in tre zone del centro storico: quella tra piazza Augusto Imperatore, Trastevere e Borgo Pio, tra Porta Santo Spirito e via della Conciliazione. Le segnalazioni alla Asl sono raddoppiate, spiegano Lorenzo De Cicco e Camilla Mozzetti sul Messaggero, che scrivono:

 

“In campo, insieme alle squadre dell’Ama che hanno realizzato già quasi mille interventi da gennaio, ci sono anche gli esperti della Asl. D’accordo a dire che la presenza dei roditori in città è in forte aumento. «Le segnalazioni alla Asl sono raddoppiate, l’aumento è soprattutto in centro storico e in Prati», dice Enrico Di Rosa, responsabile per la Asl Roma 1 del Sisp (Servizio Igiene e sanità pubblica). «Non siamo in una situazione di emergenza sanitaria – sottolinea – non si tratta di grandi numeri, però va detto che a noi si rivolgono solo per i casi più critici, soprattutto le scuole. Ma è innegabile che il fenomeno sia in crescita e abbiamo deciso di potenziare i nostri interventi».

Il rischio più grave è che i ratti portino malattie:

«Ci sono forme virali meno gravi, febbri, tetano, infezioni. Ma i topi possono trasmettere anche la leptospirosi emorragica, una malattia che se viene diagnosticata in ritardo può avere conseguenze serie. Sono malattie abbastanza rare, ma bisogna comunque avere presente che c’è un rischio sanitario».

Le zone in cui l’emergenza topi si fa sentire di più sono quelle tra il primo e il secondo Municipio: 

“da Borgo a piazza di Spagna, passando per Campo de’ Fiori, piazza Navona, Fontana di Trevi. E Castel Sant’Angelo, dove l’assedio dei roditori è ciclico”.

Ma “l’assedio” riguarda quasi tutti i quartieri della capitale:  

“l’allarme roditori resta acceso anche in periferia, soprattutto nelle scuole. Dall’Istituto comprensivo via Micheli del Villaggio Olimpico, al Capitan Massaia (III municipio), all’Andrea Baldi (XIII) alla Ferraroni (V municipio), alla Balabanoff (IV municipio), fino alla Giacomo Leopardi”.


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