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Emiliano D’Aguanno uccise clochard: ex agente arrestato in Colombia, tradito dal calcio

ROMA – Tradito dalla passione per il calcio. Arrestato Emiliano D’Aguanno, l’ex poliziotto della Polfer di 35 anni che era scappato in Colombia per non scontare la pena di 12 anni di carcere per l’omicidio preterintenzionale di un cloc avvenuto a Milano nel 2008. Il latitante, infatti, è stato individuato dagli investigatori della Squadra mobile di Milano perché aveva iniziato a giocare con una squadra di calcio universitaria di Bogotà che ha inserito la sua scheda su Internet.

I poliziotti lo hanno arrestato tre giorni fa al campo dove avrebbe dovuto giocare una partita. D’Aguanno viveva in un monolocale del centro, si manteneva dando lezioni di italiano e si era iscritto all’università. Aveva, inoltre, in progetto di aprire un’agenzia di viaggi.

Il primo ottobre 2014, ricorda La Stampa, la Cassazione ha emesso la sentenza definitiva per l’omicidio di Giuseppe Turrisi, il cloc ucciso a Milano durante un fermo da due poliziotti della Polfer: Emiliano D’Aguanno e Domenico Romitaggio. Quest’ultimo si è consegnato il giorno dopo e da allora sta scontando la pena. D’Aguanno, invece, a settembre ha preso un biglietto aereo per Buenos Aires con scalo a Madrid, dall’Argentina si è spostato in autobus in Ecuador e da lì ha raggiunto la Colombia.

“È un po’ cambiato da allora, è più magro e con i capelli lunghi raccolti in un codino – ha spiegato Lorenzo Bucossi, dirigente della Mobile milanese – È stato tradito dalla sua grande passione per il calcio, faceva parte della Cun, una squadra universitaria. Chiaramente i suoi compagni non avevano idea della sua storia. Ci tenevamo molto che a prenderlo fosse la polizia di Milano. È stata però importante la collaborazione dell’Interpol”.