Cronaca Italia

Empoli, minacciato dai bulli, ruba in casa per pagarli: 1.300 euro in 4 mesi

Empoli, minacciato dai bulli, ruba in casa per pagarli: 1.300 euro in 4 mesi

Empoli, minacciato dai bulli, ruba in casa per pagarli: 1.300 euro in 4 mesi (Foto Ansa)

EMPOLI (FIRENZE) – Tormentato dai bulli a scuola, ruba alla madre e al nonno per dare loro i soldi che gli chiedono: prima venti euro, poi quaranta, poi cinquanta, infine cinquecento euro, tutti in una volta sola. Alla fine, grazie ad un amico che si insospettisce e avverte un professore, il ragazzo viene salvato dai suoi aguzzini, che adesso sono stati denunciati per estorsione continuata aggravata in concorso, riferisce Il Tirreno. 

E’ accaduto in una scuola superiore di Empoli, alle porte di Firenze. Da ormai quattro mesi il ragazzo era vittima di cinque coetanei che gli chiedevano continuamente soldi. Le richieste avvenivano durante la ricreazione, in classe, mentre la “riscossione” alla fermata dell’autobus, quando la vittima arrivava a scuola e trovava ad aspettarlo almeno due dei cinque delinquenti.

Lui continuava a cedere alle richieste, pena le botte. Rubava in casa, in un armadio dove il nonno e la madre tenevano dei soldi. In quattro mesi ha portato via, per darli ai bulli, 1.300 euro. I familiari, però, non si sono accorti di nulla.

A capire che qualcosa non andava è stato un compagno del ragazzo, come racconta il Tirreno:

È una mattina come tante. Accanto a lui, ad attendere il pullman alla fermata, c’è un amico. Lui tira fuori il portafogli per controllare qualcosa e il suo coetaneo nota una banconota da 500 euro. Gli chiede cosa ci faccia con una cifra del genere in tasca. Lui glissa. Ma l’episodio colpisce l’altro ragazzo. Che, quando i due si ritrovano al termine delle lezioni, lo prende in contropiede: «Ce l’hai ancora quella banconota? ». Lui risponde di no. «E cosa ci hai fatto? » . La vittima, in evidente imbarazzo, non riesce a dare una risposta plausibile. Il giorno dopo l’amico racconta tutto a un professore, che si rivolge al responsabile dell’istituto. Parlano con il ragazzo che – in lacrime – racconta tutto. A quel punto interviene la polizia del commissariato di Empoli.

Gli agenti sono riusciti a risalire ai cinque aguzzini, che sono stati denunciati.

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